Forte di Exilles: sabato si festeggia la fioritura della lavanda del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto Un week-end dedicato all'opera realizzata scon 11.000 piante sulla scarpata ovest del Forte: il giasset

Veduta aerea del Forte di Exilles e del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto (Foto www.menatworkstudio.to)Veduta aerea del Forte di Exilles e del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto (Foto www.menatworkstudio.to)

EXILLES – La lavanda al Forte di Exilles è in fiore, il Terzo  Paradiso di Michelangelo Pistoletto diventa viola. Il Forte quindi si mette l’abito della festa.  E nel week del 15 e 16 luglio sarà presente anche chi questo doppio otto lo ha disegnato nel 2015.

Un progetto che si era avvalso  del parternariato istituzionale con il MIURper il percorso formativo Coltivare Cultura, elaborato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, grazie alla Fondazione Magnetto, conprotagonisti i ragazzi del Liceo Norberto Rosa di Susa e Bussoleno, e realizzato con una collaborazione interistituzionale, guidata dal Comune di Exilles.

Il programma del week-end al Forte di Exilles

Sabato 15 luglio alle ore 11.00 è grande Festa della Fioritura per il Terzo Paradiso, il progetto di land art sul Giasset del Forte  realizzato dall’artista di ordini valsusine Michelangelo Pistoletto.
Sarà presente la “padrona di casa”, ovvero l’Assessore  a Cultura e Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi, con Paolo Naldini, direttore Cittadellarte – Fondazione Pistoletto. La festa continuerà con il concerto di Jaques e Paula Morelenbaum feat. Cello Samba Trio per uno speciale Omaggio a Tom Jobim.

Per festeggiare l’evento Jaques e Paula Morelenbaum, coppia musicale di fama internazionale nota per le frequenti collaborazioni con Ryuchi Sakamoto, inaugurano con un concerto unico una serie di appuntamenti musicali che si svolgeranno tra luglio e agosto sul Giasset del Forte, in corrispondenza di Terzo Paradiso in altre giornate e sempre ale ore 11.00: domenica 23 luglio L’Aura e Carlot-ta, domenica 20 agosto Federico Sirianni e domenica 27 agosto Lamberto Curtoni.

L’opera di Pistoletto, il Terzo Paradiso, è conosciuta un po’ in tutto il mondo. Qui sulla scarpata ovest della fortificazione è composta da più di 11.000 piante di lavanda, posate dal Consorzio Forestale Alta Valsusa, che disegna il segno matematico dell’infinito rappresentato da due cerchi, ai quali il pittore genialmente ne ha aggiunto un terzo, centrale, che è diventato un po’ il suo nuovo marchio di fabbrica.

“Unelemento di equilibrio necessario tra gli opposti in conflitto: la natura e l’uomo che ne abusa rischiando di annientarla”. Il risultato è questa grande catenaria viola – quando fiorita – sulla spianata erbosa che si appoggia al forte sabaudo più antico della Valsusa.  “Il Forte di Exilles – spiega ancore Pistoletto – che ha attraversato quasi mille anni di storia e di leggenda, è diventato oggi qualcosa di nuovo e di diverso: il suo vertiginoso pendio – chiamato “giasset” – che lo rendeva una macchina da guerra formidabile e imprendibile, emblema di stagioni del ferro e del fuoco, si trasforma in un “simbolo di pacificazione” e di responsabilità nel restituire vita alla terra violata da guerre e contrapposizioni che la consumano e la deteriorano”.

Domenica 16 luglio dalle ore 10.00  fino a sera, è possibile visitare FABRIKA & Dmarket – summer edition, il primo mercatino del Forte di Exilles tra vintage, brocantage e creatività a cura di Casa Malta.

Il tutto è inserito nel programma “Exilles 2017“che il  Circolo dei lettori di Torino, organizza con la collaborazione di Associazione culturale Inoltra, Comune di Exilles, Associazione Amici del Forte di Exilles, sostenuto economicamente  dalla Regione Piemonte.

Le origini del simbolo matematico dell’infinito

Il  simbolo dell’infinito ∞ è un simbolo matematico  – chiamato amche lemniscata ,che  si riferisce a ogni curva a forma di otto rovesciato, dato al medesimo dal matematico e fisico Bernouilli e la cui etimologia deriva dal vocabolo latino  lemniscus che nell’antica Roma rappresentava una sorta di nastro ornamentale per le corone.

Ha la forma di un otto “sdraiato”, messo in orizzontale. Comunque, è assegnato a John Wallis l’onore di aver introdotto il simbolo dell’infinito con il suo significato matematico nel 1655, nel suo De sectionibus conicis. Lui non motivò la scelta di questo simbolo, ma è stato ipotizzato che esso fosse una variante del numero romano 1000 (originariamente scritto  CIƆ, anche CƆ. e non con la M, spesso utilizzato per intendere “tanti”, ossia grandi quantità.