Fortur di Sauze d’Oulx e Consorzio Turistico di Bardonecchia diventano di interesse regionale Con questo riconoscimento dell'Assessorato al Turismo della Regione Piemonte ai due Consorzi Turistici si apre la possibilità di accedere a bandi e finanziamenti

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Il Consorzio Turistico è  – secondo la  normativa della Regione Piemonte – “l’unione di imprenditori turistici di un determinato territorio costituito con l’obiettivo di commercializzare collettivamente l’offerta turistica gestita dalle singole imprese consorziate per una più efficace valorizzazione dell’economia turistica locale”.

A regolamentare il tutto è la Legge Regionale  14/2016 con il titolo di “Nuove disposizioni in materia di organizzazione dell’attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte”  che disciplina, tra l’altro, la concessione di contributi a favore dei consorzi di operatori turistici di rilevante interesse regionale, riconosciuti ai sensi dell’art. 18 sulla base di criteri e modalità stabiliti con apposito provvedimento della Giunta regionale.

In questo elenco gli uffici di Via Bertola, dove ha sede l’Assessorato al Turismo condotto da Antonella Parigi,  ha deliberto nei giorni scorsi l’iscrizione di due Consorzi della Alta Valsusa, fra quelli di “interesse regionale”: si tratta di  “Montagne Olimpiche – Fortur Sauze d’Oulx” e del  Consorzio turistico Bardonecchia che si aggiungono così – come riconoscimento strategico della Regione al Consorzio Turistico Via Lattea.

Un successo per i due consorzi, anche se forse a questo punto tutta l’Alta Valsusa e gli operatori del settore di tutte le Montagne Olimpiche, potrebbero riflettere se non sarebbe più efficace dotarsi di un unico strumento per meglio imporsi su un mercato sempre più mondiale, in particolare nel settore neve, per meglio competere con i grandi player del turismo. Chissà mai…

Come si costituisce un consorzio Turistico?

La normativa definisce i consorzi di operatori turistici, quali “aggregazioni composte da imprese turistiche in misura prevalente e da altri soggetti privati che perseguono finalità di interesse culturale e turistico”.
L’articolo di legge definisce inoltre sia l’attività che gli scopi, nonché la sede: “i consorzi di operatori turistici attuano, all’interno di uno degli ambiti territoriali turisticamente rilevanti o di aree di prodotto, programmi e progetti orientati alla gestione, allo sviluppo e alla qualificazione del prodotto turistico e dell’offerta, ai fini della commercializzazione turistica delle attività dei propri consorziati, compresa la prenotazione di servizi turistici e hanno sede nel territorio dell’ambito territoriale turisticamente rilevante in cui svolgono la loro attività prevalente”.

Gli associati del consorzio turistico devono essere imprese, con la presenza maggioritaria di operatori turistici del comparto ricettivo. Il consorzio deve essere composto da almeno quaranta soci (di cui almeno 21 operatori del comparto ricettivo) e disporre di norma di almeno 1000 posti letto in strutture ricettive del Piemonte.

Regole meno strette sono fissate per la montagna: In deroga a quanto indicato come regola generale, un consorzio sito in un comune classificato come montano,  potrà essere composto da un minimo di venti soci (di cui almeno 11 operatori del comparto ricettivo), e disporre di almeno 250 posti letto, purché tutti situati in comuni montani;

Le attività principali dei Consorzi Turistici comprendono essenzialmente la:

  • promozione e commercializzazione delle proprie attività imprenditoriali turistiche in un’ottica di “filiera di prodotto”;
  • analisi dei mercati e definizione delle strategie di marketing;
  • partecipazione a fiere, saloni, workshop e a manifestazioni di commercializzazione del prodotto turistico;
  • organizzazione educational tour per giornalisti e operatori;
  • produzione di editoria promo-commerciale e di iniziative di comunicazione anche on-line funzionali alle finalità del Consorzio.