Il Pian del Frais chiude gli impianti, la Frais 2010 si arrende e smonta le strutture Ultimo atto della società di Olivero, il futuro è incerto

Luca OliveroLuca Olivero

CHIOMONTE- PIAN DEL FRAIS- L’avventura gestionale della Frais 2010 era cominciata tra speranze, incognite e molte promesse. Luca Olivero si era accollato con una società nuova di zecca una situazione stratificata negli anni, non molto chiara con tante variabili gestionali e amministrative alle spalle. Cominciò con forti investimenti e la speranza della neve. Dopo sette anni di gestioni, con qualche inverno senza neve, un bilancio tutto sommato positivo si può trarre. Nulla di positivo però per il futuro con Olivero che ha fatto tutto il possibile per coinvolgere il comune, le forze politiche e le varie attività che ruotano intorno al Frais. Nulla di tutto ciò è servito e adesso cosa accadrà al Frais?

La missiva al comune di Chiomonte

Oggi la Frais 2010 ha mandato una lettera al comune. Non è una resa ma una constatazione di quanto fino ad oggi e stato fatto, cosa c’è all’orizzonte e quanto da subito farà la società di Olivero. “Restituzione gestione seggiovie Chiomonte-Frais e Frais-Sauzea” questo l’argomento. “Gentilissimo sig. Sindaco e gentilissimi consiglieri comunali di Chiomonte– scrive Olivero – con la presente sono a comunicarvi che, essendo terminata la gestione invernale delle citate seggiovie, siamo nella disponibilità di restituirvi le chiavi delle medesime. Contestualmente, anche a fronte dell’arrivo del Custode Giudiziario negli immobili di proprietà della Seggiovie di Chiomonte srl ora Dedalo srl, siamo costretti a iniziare a smobilitare tutti i beni di Frais 2010 presenti in stazione, dai cannoni da neve, alla motoslitta, a tutti i materiali di protezione piste ecc“.

Licenziati i dipendenti

Da domani inizieremo il trasporto in altro luogo di tutti questi nostri beni mobili. A breve provvederemo allo smontaggio ed alla vendita dei tapis roulant. Alla fine del mese di maggio si provvederà al licenziamento dei dipendenti a tempo indeterminato. Avremmo sicuramente preferito una diversa conclusione di una avventura iniziata 7 anni fa con tutti altri obbiettivi, ma non importa. Abbiamo fatto il massimo di ciò che era nelle nostre possibilità, sicuramente abbiamo fatto errori e sbagli, ma certo mai in malafede“.