Una cordata locale si offre di gestire la stazione del Pian del Frais in accordo con Marco Cerutti L'ex Assessore alla Montagna Gian Luca Vignale:"La strada è tracciata per scongiurare la chiusura". Il Sindaco Ollivier: "Di credibile ci sono i 3 milioni di euro che il Comune ha sul post-olimpico"

Pian del Frais: la vecchia linea del Pian Mezdì e sullo sfondo l'ex Ostello YotiPian del Frais: la vecchia linea del Pian Mezdì e sullo sfondo l'ex Ostello Yoti

CHIOMONTE – Nella lunga e travagliata, per alcuni decisamente sofferta, vicenda che riguarda la gestione degli impianti di risalita del Pian del Frais e il futuro della piccola stazione, si apre un nuovo scenario. Una cordata locale che si impegna a gestire gli impianti dalla vecchia proprietà, si candida a gestire quelli comunali e mette sul piatto un accordo con Marco Cerutti che tramite la Società Dedalo srl, sedente a Torino,  di cui è amministratore dichiara di cedere alla “costituenda società Pian del Frais srl” il “ramo d’azienda impinti a fune per non meno di 1o anni”.  Impegno comunicato insieme alla volontà di non più aver rapporti con Frais2010 di Luca Olivero con una nota inviata al Comune di Chiomonte e a tutti i consiglieri in data 8 maggio.

La nuova cordata “Pian del Frais”

Passata in cavalleria l’ipotesi di un piano di sviluppo della Stazione ad opera dell’amministratore delegato  di un Gruppo Farmaceutico romano, che si era reso disponibile a investire fino a 6 milioni di euro (ndr: se il pubblico ne avesse investiti altri 18…)  a metterci la faccia è Enzo Mercuri, Allenatore federale e Presidente dello Sci Club Frais 1952, classe 1956, segusino, che al Sindaco ha comunicato formalmente che “nei mesi scorsi siamo stati contattati da un gruppo di persone che gravitano intorno all’iniziativa associativa promossa denominata “ Frais united ”, proprietari di seconde case, commercianti e imprenditori, i quali hanno chiesto se fosse nostra intenzione valutare un loro progetto per prendere in gestione la stazione sciistica, senza eccesivi campanilismi. I soggetti di cui sopra hanno presentato una richiesta scritta corredata da un piano gestionale che abbiamo condiviso, e pertanto alla luce dei fatti esposti abbiamo sottoscritto, in favore della costituenda newco denominata “Pian del Frais Srl” un impegno irrevocabile ad affittare il ramo di azienda “impianti a fune” da Dedalo srl per un periodo non inferiore ad anni 10″. Con lui una decina di persone, nomi vecchi e nuovi, residenti e non in Valle, fra cui spicca però per “dinastia” il figlio più giovane di Pinard, Ludovico.”

L’incontro di ieri al Frais fra il Consigliere Vignale e la cordata dei futuri soci di “Pian del Frais”

Nel corso della giornata di ieri al Pian del Frais si è svolto un incontro a cui hanno partecipato diverse persone e conclusosi con un pranzo al Ristorante Belvedere, gestito dall’ex sindaco Renzo Pinard e dai suoi famigliari a cui ha partecipato l’ex Assessore alla Montagna della Regione Gian Luca Vignale, oggi consigliere regionale del Piemonte in quota “Movimento Nazionale per la Sovranità”. Vignale è frequentatore del Frais, ma conosce molto bene la materia essendo stato il primo estensore della Legge Regionale 2/2009 che disciplina learee sciabili ed eroga anche i contributi per i gestori delle stazioni e corelatore del suo recentissimo aggiormento.

Lo abbiamo sentito prima e dopo la sua giornata sul campo chiedendogli quale fosse il suo ruolo nella operazione in itinere:“A tutti è nota l’importanza del Frais – ci ha detto – e scongiurare la chiusura dell’area sciabile è la priorità. Nel mio ruolo istituzionale posso dire che mi sono impegnato – anche tecnicamente – a fare il “facilitatore”  perché ciò possa accadere. Credo la strada sia stata tracciata. Chiunque viva e conosca le realtà dello sci sa quanto in termini occupazioni e commerciali costi una chiusura. Decine di posti di lavoro persi, il crollo del mercato immobiliare e la necessità in una eventuale riapertura di ricostruire una fiducia nei clienti abituali totalmente perduta. Dall’incontro di oggi è emersa la ferma volontà della nuova società di garantire a partire dal prossimo dicembre l’apertura delle sciovie e delle seggiovie che verranno richieste in gestione all’amministrazione comunale. Ricordo che è previsto dalla legge regionale che vi sia un unico soggetto responsabile della gestione turistico-sportiva dell’area sciabile”.

Si, ma come ben sa la situazione locale fra i vari soggeti in…pista non è semplice. E ci sono non solo asti, sabotaggi, ma cause in corso, un gestore che esce di scena in modo non certo volontario, insomma tante brutte storie pregresse…

“Le dinamiche locali pregresse in questo momento dovrebbero essere messe da parte. E comunque come rappresentate delle istituzioni non dovrei tenerne conto.  Va preso atto della volontà di chi è in gioco. Se ciò accade si apre una seconda partita con l’uliizzo delle risorse ancora disponibili del “Tesoretto” Olimpico con la Fondazione XX Marzo. E ricordo anche come la Regione quest’anno abbia messo a bilancio un fondo straordianrio di 5 miioni di euro per le piccole stazioni. E’ chiaro che questo è uno scenario su cui si potrebbe operare dalla stagione 2018/19.  Mi pare positivo che la proposta  di progetto di sviluppo turistico del Pian del Frais messa in piedi da chi si propone oggi preveda realizzare una gestione turistica su tutto l’arco dell’anno e per passioni sportive differenti. Il nuovo soggetto è infatti interessato alla gestione della pista da fondo, alla promozione dei percorsi per ciaspole e allo sviluppo del turismo montano estivo coinvolgendo in ciò imprese ricettive e non, gestori di seconde case e chiunque ami il Pian del Frais”.

Però la stagione prossima si basa sulla certezza di allungare la vita tecnica dello skilift sull avecchia linea del Pian Mezdì. Pali della leva 1952, quando Marchisio costruì la Seggiovia e riconvetrtiti a sklifit nel 1987. Possibile, magari probabile, ma non certo.

“Prolungare il lungo è un “taccone”… per dirla in piemontese. E’ chiarissimo che non si può pensare di averlo operativo altri 10 anni. I nuovi soci e la Dededalo si sono dichairati disponibili ad effettuare gli interventi necessari per poter consentire alla Motorizzazione di firmare il rinnovo”.

Sia Cerutti che la “costituenda società” hanno anche ribadito in atti che l’interventi del custode giudiziario al Frais riguarda gli immobili e non la linea e comunque è riferibile alal vecchia Seggiovie di Chiomonte srl. Immobili nella zona arrivo Seggiovia Chiomonte- Frais e partenza Pian Mezdì che il Credito Valtellinese ha affidato in custodia all’Istituto Vendite Giudiziarie di Torino e che andranno all’asta.

Chi non è per nulla convinto di quanto annunciato sembra essere il Sindaco Silvano Ollivier: “Di certo in questa incredibile storia del Pian del Frais, con tutto quanto accaduto negli anni passati, a partire da infinite cause e contenziosi, alcune, anzi molte delel quali riguardano direttamente il Comune è che oggi il Comune ha la proprietà di due seggiovie e dispone di un progetto per un terzo impianto su cui ha l’impegno formale di finanziamento da parte della Fondazione XX Marzo.  Credo di aver fatto ultimamente almeno una trentina di incontri spendendomi personalmente a tutti i livelli per la situazione Frais.  Su cui ho anche aperto al pubblico l’ultimo consiglio comunale.  Non ho preclusioni verso nessuno, ma non farò  alcun passo formale verso soggetti privati che non offrano tutte le garanzie economiche e di credibilità possibile. A oggi ho ricevuto note di impegno a “impegnarsi”. Quando ci sarà una società costituita potremo confrontarci su idee e progetti concreti”.

Anche l’Associazione Impren D’Oc si è occupatsa di Frais nel suo studio Chiomonte 2025 e qualcuno, anzi più di uno e da diverse “tifoserie” delle parti in causa era stata più volte chiamata in causa addirittura come possibile gestore, cosa più volte smentita dallo stesso Presidente Roberto Garbati“Per carità! Sciocchezze – risponde l’ex AD di Iren –  E’ vero che nel nostro studio c’è una sezione anche dedicata allo sviluppoo invernale dell’impiantistica. Studio che è stato messo a disposizione dell’Amminsitrazione Comunale. Su quest’ultima proposta non voglio dire nulla senza prima aver eventualemente visto le carte. Noi auspichiamo che ci sia un soggetto privato credibile, economicamente garantito, che possa dare fiducia e continuità ad una azione imprenditoriale e rapportarsi col Comune. Gli investimenti per chi gestisce impianti anche di un piccola stazione richiedono cifre rilevanti e i margini di utile sono ridotti e dipendenti anche dal tempo. Per cui una previsine gestionale deve avere sul tavolo un piano industriale garantito e le figure professionali necessarie. Vedremo”. 

La Sicilia è lontanissima, ma le storie del Frais spesso sembrano vivere nel gattopardesco Palazzo di Donnafugata.

Nella gallery le lettere di impegno inviate al Comune da Dedalo srl e Enzo Mercuri

Questo slideshow richiede JavaScript.