Frais: nel week-end torna operativo lo skilift del Pian Mezdì e si potrà sciare su tutto il comprensorio Sostituita la fune sabotata a dicembre. La stazione si prepara al gran finale di stagione con la neve

Lo skilift Pian Mezdì (Foto Marco Cicchelli)Lo skilift Pian Mezdì (Foto Marco Cicchelli)

PIAN DEL FRAIS – Sabato 12 marzo il Frais torna operativo in tutto il comprensorio: in settimana infatti sono stati montati i traini sullo skilift “lungo”, il Pian Mezdì, al quale è stata sostituita la fune e che ha ottenuto il nulla osta tecnico alla ripartenza. L’arrivo della neve di marzo consentirà quindi un finale di stagione alla grande, in grado di far dimenticare almeno in parte i disastri meteorologici e i guai tutti locali, leggasi il sabotaggio degli impianti.

Uno… scherzo (eufemismo nda) costato decisamente caro. ” Poco più di 29.000 euro, per la precisione – spiega Luca Olivero di Frais2010 – che in parte spero possano essere poi ripagati dall’Assicurazione. Ma intanto sono contento di poter chiudere bene questa stagione, perché il nostro pubblico se lo merita. Abbiamo fatto miracoli, grazie a tutti i miei collaboratori, riuscendo a far sciare e partire i corsi per i ragazzi, anche in settimana su un velo di neve, che abbiamo curato come un tappeto prezioso. Adesso godiamoci il metro e mezzo caduto nelle ultime nevicate.”

Che poi sarebbero anche le prime vere dell’anno. Come è andata con i corsi per le scuole?

“Siamo comunque moralmente soddisfatti – continua Olivero – Abbiamo fatto partire una decina di corsi infrasettimanali con circa 1600 ragazzi. Non male visto l’annus horribilis. Adesso contiamo di arrivare a tenere aperto fino dopo Pasqua, se le temperature ci aiutano. Con la soddisfazione – come quando abbiamo cominciato l’avventura al Frais e riaperto il comprensorio dopo anni –  che adesso a 20 giorni dalla fine della stagione funziona di nuovo tutto. Nonostante  il sacrificio economico per far ripartire per 3 settimane un impianto la cui linea è stata costruita nel 1953 e per il quale la vita tecnica scade a maggio 2017 sostenendo una spesa straordinaria di quasi 30.000 euro. Ma noi siamo persone di parola. Siamo orgogliosi di averlo promesso e soprattutto di averlo fatto.”  

Fra le scuole che hanno scoperto il Frais per la prima volta la Media “Amedeo Modigliani di Torino. Giovanni Magnetto è il professore di educazione fisica che ha curato il Progetto Sci: “E’ stata un esperienza più che positiva. Direi unica. Abbiamo portato oltre 150 ragazzi sulla neve, molti dei quali non avevano mai messo gli sci nei piedi. Un mondo per loro nuovo a un’ora dalla Città. Occasione per respirare aria e non smog, fare sport, avvicinarsi ad una pratica anche nuova. Almeno un 10% di loro finite le giornate di corsi so che sono tornati nel week-end con i genitori. Abbiamo trovato davvero un ambiente accogliente, la massima disponibilità, e – non lo nego – soprattutto una politica di prezzi sostenibile per le famiglie. Di questi tempi è davvero importante. Sarebbe un guaio questa Stazione chiudesse. Torneremo di sicuro l’anno prossimo, magari – ride – cercando di convincere i miei colleghi il giorno dopo a non mettere il compito in classe nella loro materia a chi è andato a sciare, solo perché sono usciti con un’ora di anticipo.”

La vocazione del Frais è questa. Una funzione importantissima, perché anche a 10 anni da Torino2006, la legacy sugli sport della neve nell’area metropolitana non si è vista un granché. E l’economia delle Valli si basa per una buona sulle presenze di prossimità. Portare i ragazzi delle scuole a sciare vuole dire  investire sui futuri clienti e mantenere una continuità fra Città e Montagna, l’economia della stessa, e togliere i ragazzi da altre strade per approccviarli ad uno sport che dovrebbe essere “di casa”. A proposito 42 anni fa Piero Gros vinceva la Coppa del Mondo. A quando un campione piemontese sul podio?

Coi denari del “Tesoretto olimpico” anche a Chiomonte – Comune Olimpico – arriverà il “totem” interattivo rievocativo delle Olimpiadi, che si spera almeno venga poi posizionato al Pian del Frais. Ma i fondi della Legge 65/ 2012 non sono infiniti e la corsa dei Comuni a presentare i loro progetti è in corso. Quassù si aspettano, una volta per tutte scelte efficaci e notizie positive, per poter pianificare il futuro.