Francesca Frediani, la consigliera in MoVimento "Non dimentichiamo di essere dei legislatori e stiamo lavorando a diverse proposte di legge"

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CONDOVE -Immaginate una mamma con un figlio in braccio e due per mano, con cartelle, grembiulini, borse e un paio di giocattoli che entra all’asilo. Adesso pensate ad un papà perennemente in ritardo con altri tre bimbi e la macchina posteggiata di traverso (quasi) in mezzo alla strada. Ecco questo è l’incontro che ho avuto con Francesca, poi abbiamo proseguito al telefono per evitare l’ira del bidello.

Cos’è il Movimento 5 Stelle?

E’ un movimento di cittadini che decidono di “prestarsi” alla politica per un periodo della loro vita. In pochi anni è cresciuto rapidamente ed ormai è considerato un soggetto credibile e sempre più affermato nella politica nazionale, pronto ormai a governare.

Qual’è l’aspetto negativo e quello positivo dell’attività in Regione?

L’aspetto negativo è sicuramente la limitata capacità di incidere su alcune decisioni dell’attuale governo regionale, che molto spesso impone le sue decisioni attraverso delibere o utlizzando strumenti che evitano il dibattito in aula. D’altra parte abbiamo ormai imparato ad utilizzare la nostra forza numerica (e non solo) per riuscire ad ottenere importanti risultati. Ascoltare le persone e riuscire a portare la loro voce in Consiglio attraverso atti di indirizzo e interrogazioni è un altro aspetto rilevante della nostra attività. Ma non dimentichiamo di essere dei legislatori e stiamo lavorando a diverse proposte di legge su temi che ci stanno a cuore e che riteniamo possano migliorare la vita dei cittadini della nostra regione.

Qual’è il futuro della valle?
Non possiedo la sfera di cristallo, posso dire cosa auguro io alla mia valle. Che si possa tornare a parlare di questo territorio non più come di un corridoio di passaggio, ma come una risorsa ricca di storia, cultura, meraviglie naturalistiche. Una valle senza TAV insomma, con le stesse possibilità di crescita e sviluppo che si consentono ad altri territori di area montana.

Come riesci al conciliare famiglia e l’attività politica?
Fortunatamente ho alle spalle una meravigliosa famiglia e posso contare sull’aiuto dei miei genitori. Cerco di dedicare ai miei figli tutto il tempo libero, in particolar modo il fine settimana. Ma è chiaro che non è facile conciliare un’attività così impegnativa con le esigenze dei tre bambini piccoli e con la gestione della casa. Cerco di fare del mio meglio, e di trasmettere loro la consapevolezza che sto cercando di fare qualcosa di utile per il nostro futuro, come tutte le donne che sono attive nel MoVimento 5 Stelle e sacrificano gran parte del loro tempo ai banchetti e agli eventi, nell’attivismo insomma.

La prima volta che hai votato chi hai scelto, e l’ultima?
Rifondazione Comunista la prima volta. MoVimento 5 Stelle, ovviamente, l’ultima. Non vedo nessuna alternativa.

Qual’è il politico che più di altri ti ha condizionato nella scelta di scendere in campo?

Nessun politico. Ascoltare negli anni le parole e le denunce di Beppe Grillo, prima durante i suoi spettacoli e poi nelle piazze, ha suscitato prima in me rabbia e sdegno, poi voglia di reagire. Nel MoVimento ho trovato la risposta a questa voglia. E di questo sarò grata a Beppe per sempre.