Franco Capra, il grande sindaco della piccola Claviere

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CLAVIERE – Chi è l’unico italiano che se Sgarbi lo insulta al massimo lui si gira e risponde? Capra, di nome Franco, per tutti il sindaco. Ha 72 anni, ne dimostra almeno 20 di meno, da 40 fa parte dell’amministrazione comunale del piccolo comune transfrontaliero di Claviere, a due passi da Monginevro. In paese  Capra è molto amato, è considerato il nonno di tutti. Prima di andare in pensione, di lavoro faceva l’allenatore di sci e forse sulle discese ha imparato a pazientare ed avere sempre un consiglio utile per tutti. Non ama mai la polemica e lo scontro politico, il suo stile è pacato e mai aspro, un uomo sempre conciliante nei rapporti. Provo a farlo sbottonare, anche se so che l’impresa sarà ardua come stargli dietro sugli sci.

Claviere, paese di confine, oltre il turismo cosa c’è? 

Al 99% vive di turismo.

Quanti sono gli abitanti, e i turisti?
I residenti sono 215 e turisti arrivano al massimo a 3.500 pari a circa, con una stima attedibile, a 1.000 abitanti equivalenti.

Mi descriva il clavierese.
Sicuramente al di sopra della media italiana, percentualmente, in termini di serietà, disponibilità a lavorare insieme per il bene comune. Un clavierese è intraprendente, corretto e affabile e accogliente.

Che prospettive potrà avere un piccolo comune come quello che amministra?
Perlomeno le stesse che ha l’Italia, se non di più, per le caratteristiche dei clavieresi prima citate, per la sua posizione geografica a confine con la Francia e all’interno di una Unione dei Comuni che collabora sinergicamente.

Parliamo di lei, la prima volta che ha votato dove ha messo al croce, e l’ultima?
Troppo curioso.

Mi arrendo, anche se sono già contento di avere ottenuto cinque risposte, facciamo quattro e mezza.