Un altro episodio di furto agli anziani in Valsusa da parte di falsi addetti a luce e gas L'ultimo fatto avvenuto a Borgone di Susa ai danni di una coppia di pensionati

truffa-anziani-2

BORGONE DI SUSA – Ancora un furto con raggiro ai danni di due persone anziane ieri a Borgone di Susa da parte di falsi addetti a luce e gas. Il solito millantato tecnico, vestito di tutto punto in stile operatore del gas,  munito di un falso tesserino e ipotetico strumento per la rilevazione di perdite del gas ha ingannato una coppia di anziani, e entrato in casa con la scusa di controllare bollette e contatori, ha rubato contanti nella loro abitazione, in piena mattinata. A diffondere la notizia e sporgere denuncia la figlia delle due vittime.

Un altro fatto simile era accaduto a Meana di Susa la mattina di giovedì 24 agosto scorso , quando  due giovani si sono introdotti nell’abitazione  di una signora anziana con la scusa di dover fare dei controlli sulla condotta idrica e l’hanno stordita facendole inalare un liquido, derubandola dei gioielli. E lo stesso sindaco di Condove, Emanuleal Sarti, aveva lanciato non molto tempo un avviso alla popolazione delle frazioni montane sulla presenza di falsi addetti ai servizi domestici.

Sembra che la Valsusa , dove molte persone anziane vivono in case isolate, sia stato scelto come “terreno di caccia” da ladri specializzati ai danni di persone più deboli.

La tecnica dei furti sempre la stessa: entrare in casa come operatori di società elettriche o del gas. Un fenomeno in crescita

Questi furti con raggiro sono in genere imbrogli sofisticati messi a segno da falsi operai o dipendenti pubblici, finti agenti di polizia locale o carabinieri o medici di inesistenti organizzazioni umanitarie che potrebbero trarre in inganno anche le persone più attente.

Il fenomeno dei raggiri ai danni delle persone più anziane è in crescita. Le vittime di truffa tra chi ha più di 65 anni sono salite da 15.367 nel 2014 a 20.064 nel 2016, pari al 20% di tutti i truffati che hanno denunciato il reato l’anno scorso. Considerando anche chi non sporge denuncia, i numeri sono indubbiamente molto più alti.

Gli anziani, ma anche giovani ed adulti, cadono in questi raggiri perché i criminali costruiscono le loro trappole utilizzando tecniche persuasive e manipolatorie.

La mente ha difficoltà a gestire più informazioni alla volta e funziona al meglio quando si concentra su un unico compito. I truffatori approfittano di questa caratteristica per confondere le idee con tanti stimoli simultanei, parlando velocemente e fornendo moltissime informazioni.

Un altro mezzo persuasivo è la finzione di autorità. Se qualcuno ha un’autorità riconosciuta ufficialmente dalla società, le persone sono più disposte a credergli e fare quello che chiedono.

Inoltre, questi delinquenti hanno spesso dei complici che li assecondano, poiché le persone tendono a farsi guidare dal comportamento della massa . Per continuare, è possibile notare che molte delle truffe si basano sull’inganno e che le prede facili sono spesso le persone più disperate o avide, desiderose di cambiare la propria condizione.

Infine, possiamo aggiungere che quando si ha poco tempo per pensare si è più vulnerabili e meno lucidi.

In caso di sospetti, non aprire la porta e avvisare i Carabinieri chiamando il numero unico di emergenza 112 o la Polizia Locale che provvederanno direttamente al controllo dei presunti operatori.

Il decalogo anti truffa dei Carabinieri

  • non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;
  • non mandate i bambini ad aprire la porta;
  • comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
  • in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
  • prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
  • nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
  • tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
  • non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
  • mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
  • se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

In generale, per tutelarsi dalle truffe:

  • diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
  • non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
  • non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
  • non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.