Gabriele Savoca e Sara Borchiero hanno vinto il “TELT Contest” Il loro logo rappresenterà la società del tunnel di base per 99 anni

telt logo

LYON – Ecco dunque svelato il nuovo logo di TELT, realizzato da due ragazzi italiani: Sara Borchiero di Lecco e dal suo fidanzato Gabriele Savoca di Torino. Si è svolta infatti oggi, lunedì 8 febbraio, presso il Musée des Confluences di Lione – spettacolare edificio inaugurato nel 2014 alla confluenza del Rodano e della Saône e dedicato alla storia naturale ed alla cultura delle società umane – la premiazione del Concorso di idee “TELT Contest”, rivolto ai giovani dai 14 ai 26 anni di Piemonte e Rhône-Alpes. All’evento hanno partecipato: oltre 400  persone, di cui almeno 300 studenti, con famiglie, esperti e autorità per conoscere i 241 progetti presentati dai ragazzi italiani e francesi e scoprire il logo vincitore del TELT Contest, selezionato dalla commissione di esperti internazionali coinvolte da TELT nella giuria.

Tutte le opere pervenute,  176 italiane  e 65 francesi, 48 presentate da gruppi, 192 da Scuole/Università, sono state esposte al pubblico. Dopo i saluti, gli  ospiti, il vicesindaco della Città Metropolitana di Lyon, Jean Luc da Passano, e la Vicepresidente della nuova Regione Rhône Alpes-Auvergne, la giovane mauriennaise Emilie Bonivard (sportiva e maestra di sci) cui si è aggiunto l’Assessore Regionale ai Trasporti del Piemonte Francesco Balocco, hanno sottolineato nei loro interventi la portata epocale della connessione fra le due Città di Torino e Lyon, e delle loro Regioni, sempre più unite nel collaborare e competere  per l’innovazione, e inserite nella strategia di macroregione alpina europea dell’ovest.

Prima di passare la parola ai giurati, Mario Virano, amministratore delegato di TELT, la società binazionale che costruisce il tunnel di base e lo gestirà sino al 2114, ha voluto ricordare come “Uno dei primi atti del movimento contro la globalizzazione era stata la messa al bando dei loghi, “filosofia” racchiusa nello slogan “no-logo”. Teoria che considera i brand delle società il simbolo di aziende che conquistano le terre e catturano i valori dove si insediano. TELT ha dimostrato che il logo siamo noi, sono i giovani, è questo è un motivo di festa. La prossima sfida – che abbiamo già iniziato – è quella di rendere i cantieri luoghi dove si possa parlare con la gente.”

E l’applauso di tutti è scattato subito dopo per Patricia Feltz, una ragazza tredicenne di Saint-Martin-d’Hères che pur essendo fuori quota per il concorso ha scritto per chiedere di partecipare lo stesso. Nominata mascotte dell’evento ha visto – commossa – il suo logo finire sui gadget e i berrettini della giornata indossati da tutti gli studenti.

Marie-Ange Brayer, Capo dipartimento design e prospettiva industriale del Centre Pompidou, Patrizia Sandretto, Presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Luca Beatrice, Presidente del Circolo dei Lettori di Torino e critico d’arte, Jacques Bruyas, scrittore e Presidente dell’Associazione degli scrittori e degli editori francofoni, Paolo Damilano, Presidente di Film Commission Torino Piemonte e del Museo del Cinema, Eric Leprince, designer e art director, Ludovic Noel, Direttore della Citè du Design de Saint-Etienne, Paolo Pininfarina, Presidente Gruppo Pininfarina S.p.A, cioè la giuria hanno selezionato, prima dei vincitori assoluti, sette premi speciali ad altrettante proposte di qualità, alcune delle quali, decisamente degne di nota e molto competitive. Tutti giovani che hanno avuto la possibilità di esprimere orgogliosamente il proprio potenziale, in una vetrina internazionale.

I PREMIATI – I premi speciali hanno sottolineato alcuni valori meritevoli di riconoscimento: per lo «Spirito europeo» Alex Chevre, 22 anni di Chambery; per l’«Originalità» Cecilia Arata, 21 anni di Acqui Terme dello IED (Istituto Europeo Design); per «Scuola-Francia» Claire Duchaine, 18 anni di Reims del SEPR (centro per la formazione professionale della Regione Rhône-Alpes); per «Scuola-Italia» Jacopo Boggione, 20 anni di Torino dello IED; per la «Creatività» Franco Ainard, 25 anni di Pinerolo. Per «TELT-family» i dipendenti hanno scelto come simbolo da utilizzare nella comunicazione interna quello di Rhaphael Castellino, 17 anni, del Licée Astier di Aubenas. La «Menzione della Giuria» è andata infine a Matteo Piana, 24 anni di Sanremo, e Enrico Gilli, 22 anni di Chieri, dello IAAD (Istituto d’Arte Applicata e Design). Vincono 500 euro ciascuno.

Sul palco anche i 40 studenti del Lycée Paul Héroult di Saint-Jean-de-Maurienne e i ragazzi dell’Istituto Albe Steiner di Torino: i progetti di ogni scuola sono stati raccolti in due poster consegnati agli studenti come riconoscimento e ringraziamento di TELT per la partecipazione corale all’iniziativa.

I grafici che hanno concorso vengono quasi tutti da importanti scuole e Atenei, tra cui: Politecnico e Università di Torino, Università di Lione, Milano e Genova, IULM Milano, Accademia Albertina di Torino, Ecole de Condé, IAAD, IED, Ecole Normale Supérieure de Lyon, Ecole Supérieure d’art et design de Saint Etienne, Istituto Grafico Albe Steiner di Torino e Licée Pierre Brossolette di Lyon.

IL LOGO. Ma su tutti l’hanno spuntata Sara Borchiero – graphic designer formatasi al Politecnico di Milano – e Gabriele Savoca  art director di Torino, laureato a Torino in Scienze della Comunicazione e con un master a Parigi, che già lavora a Milano in una società di comunicazione. A consegnare loro il premio il primatista mondiale di vela Alessandro di Benedetto, italo-francese noto per le sue “imprese impossibili”, tra cui il giro del globo a “impatto zero” con la barca a vela più piccola della storia, in solitario, senza scalo e assistenza.

I due vincitori sono un team affiatato; i due sono uniti dalla passione non solo per la grafica: una squadra che ha realizzato un logo dal segno essenziale, lineare, quasi un ideogramma,  come simbolo del progetto curato da TELT per superare la barriera alpina tra Francia e Italia. Sopra l’ideogramma si muovono delle barre verticali – color verde ghiaccio – di diversa altezza, secondo i tempi di percorrenza tra le città europee che beneficeranno del Tunnel di base del Moncenisio, lungo il corridoio mediterraneo. Ma – ci può ben immaginare anche la catena alpina, stilizzata. “Evocatori – secondo la motivazione  dei giurati, letta da Paolo Pininfarina – delle onde elettromagnetiche, della luce e del suono, così presenti nell’immaginario dei giovani che saranno i primi utilizzatori della nuova linea.  Rappresentando così con miglior sintesi, simbolica, grafica e concettuale, della mission di TELT. Con la «L» di Lione che si allunga a formare il tratto orizzontale della «T» di Torino, a rappresentare l’unione tra le due città.”

Oltre al riconoscimento economico, il premio è di 3.000  euro, i due ragazzi, e il vincitore per lo «Spirito Europeo», svolgeranno uno stage di un mese al fianco dei team di Pininfarina, Super Regular e TELT.

“Siamo emozionatissimi. Non ce l’aspettavamo – ci dicono entusiasti – perché abbiamo voluto fare una scelta diversa da quella che poteva essere la più semplice. Cercare di infilare tutti i concetti che stanno nella società del tunnel alpino: l’Italia, la Francia, l’Europa con le sue stelle, la Montagna, il tunnel, il treno…  Abbiamo voluto fare qualcosa di dinamico, di più concettuale, ma vicino ai gusti giovanili della generazione digitale, che saranno poi i fruitori dell’opera.”

Bravi, io invece ci vedo le Alpi, con le loro cime ghiacciate, almeno finché durano i ghiaccia in quota, e ve la passo, visto che sono all’antica, ma chi dei due è il braccio e chi la mente?

“Lei è la grafica, io più lo stratega di marketing” ci dice Gabriele “Ma il nostro è un lavoro di équipe.”  Questo lo si capisce anche se non confessate. Ma lo sapete che questo lavoro vi sopravviverà? (Panico) “Perché?” Perché la società binazionale che gestirà il tunnel in esercizio avrà durata di 99 anni… “No, questo mica ce l’hanno detto – si sorprende Sara – Davvero?” Ebbene si. Mica male come viatico professionale e curriculum no?

Mentre a molti di questi giovani si apre un futuro di lavoro in giro per l’Europa (a proposito progetti pervenuti dalla Val di Susa? Solo di un singolo ragazzo) sui siti Notav già partono i commenti, loro che della globalizzazione del logo suddetto han fatto un must : “Il logo nella realtà incarna bene lo spirito della Torino Lione e rappresenta un bel manganello modello tonfa, quello usato dalle forze dell’ordine nelle piazze e sopratutto (nda con una T sola in originale!) in Valsusa per far accettare con la forza un progetto inutile e dannoso per tutti! Bella rappresentazione! Evidentemente la giuria ha compreso bene la storia della Torino Lione e cosa utilizza e intende utilizzare lo  Stato per realizzarlo: un bel manganello.” 

Ennesima dimostrazione dopo la giornata di oggi proiettata nel futuro prossimo, che c’è ancora un mondo fuori. Di testa…