“Il giardino fragile” di Tino Aime in mostra alla Galleria Losano di Pinerolo. La prima senza il Maestro di Bastia I fiori e le bacche della montagna in un collezione di delicate nature morte: "Tutti i germogli della sua ispirazione"

Valter Giuliano e Tino AimeValter Giuliano e Tino Aime

GRAVERE – Un giorno durante una presentazione di una sua mostra dissi che se avessi voluto spiegare a un tibetano o a un lappone la vita delle nostre montagne sino alla seconda guerra mondiale avrei fatto loro vedere le incisioni di Tino Aime.  Allo stesso modo dissi che se avessi voluto corteggiare o omaggiare una donna, non avrei mai potuto prescindere dall’essenzialità semplice di un ramo di alchenchengi o delle macchie rosse invernali di un cespuglio di rosa canina,  sue classiche figure, come se portassero con loro insieme al delicato fiore un po’ di essenza delle mie montagne. Le nostre montagne. E io che non sono un poeta a lui molte volte mi sono “appoggiato” per cercare di raccontare cosa avevo dentro, cosa ci trasmettevano le sue opere.

Un poeta invece lo è Tino. Dico “è” perché lui è ancora qui con noi, con gli amici, con il suo spirito di pennellate e tocchi di luce, con la sua arte, la sua umanità e semplicità. Quindi ci sarà anche a Pinerolo, nella prima mostra non curata anche da lui stesso direttamente che si inaugura nel week-end.

La mostra “Il giardino fragile” a Pinerolo

Questa raccolta da collezione privata di uno dei suoi più grandi amici, si inaugura sabato 25 novembre alle ore 17.00 presso la Galleria Losano Associazione Arte e Cultura di Pinerolo e si intitola il “Il giardino fragile”, con grafiche e sculture del Maestro  Tino Aime.
Un omaggio al celebre artista recentemente scomparso, con una selezione di incisioni delle sue “composizioni silenti”, amate rappresentazioni floreali che hanno sempre ispirato l’opera calcografica e non solo, dagli anni ’70 fino agli ultimi lavori raccolti nelle cartella “Fiori esausti” e “Infinito presente”.

Cosi descrive Valter Giuliano, amico e biografo “complice” la presentazione queste incisioni, molte appunto con bacche di “grattecul”, la rosa canina e i delicati fiori dell’alchenchengi, due degli elementi caratteristici delle nature morte, ma anche dei paesaggi del Maestro di Bastia.

“Il giardino fragile di Tino Aime è fatto più di amori, di passioni e compassioni che di biodiversità. Ci sono specie che ritornano, alchechengi, rose, lunarie, bacche di rosa canina, altre più timide e discrete, anche comuni, cui non è richiesto essere protagoniste di bellezza. Tutte necessarie, come ogni frammento di natura. Tutte simboli dello vita e del suo incanto. 
le nature silenti ne hanno accompagnato l’intero esistenza artistico fino allo delicatezza debole di quei fiori stremali, quasi uno sorta di testamento spirituale, eredità sofferta di cui continuare a godere. Come dell’intera sua arte.

È un Tino Aime, se possibile, ancoro più riservato, intimo, quello che emerge da questi segni forti  e fragili insieme, espressioni sublimi della sua assoluta padronanza tecnica e compositiva. Vastità di un silenzio prezioso che distillo poesia.
Graffi poetici che, con eguale leggerezza, hanno saputo farsi sculture, da ammirare senza sfiorare per timore di spezzarne l’incantesimo.  Giochi di prestigio per composizioni da cui nascono giostre di forme e di colori appeno accennati. Resta lo poesia che in Tino è candela accesa sullo delicata fragilità del mondo.
Questo mostra è occasione di incontro con lo parte forse meno consueta e conosciuta di un artista che osserva le cose dello natura cogliendone il significato più estremo, lasciandosi coinvolgere in uno scoperto rivelatrice dell’intimo legame con lo generatrice di ogni cosa.
Ogni soggetto di queste nature silenziose è testimone del miracolo dello vita e porta dentro di sé il sole, l’acqua, i nutrimenti dello terra, il vento della sua Valsusa.
Tutti germogli della sua ispirazione”.

Tino Aime -Alchenchengi

Tino Aime -Alchenchengi

Contatti e orari

Galleria Losano Associazione Arte e Cultura
Vìa Savoia, 33 – Pinerolo
Tel.  0121.74059
[email protected]

La mostra rimarrà aperta fino al 23 dicembre 2017

Orari: Feriali: 16.00 – 19.00
Saboto e festivi: 10.00 – 12.00 / 16.00 -19.00
Lunedì chiuso

Tino Aime- Alchenchengi

Tino Aime- Alchenchengi