Giaveno: alla scoperta dello Stadio Torta “svecchiato”

La nuova copertura dello Stadio Torta di Giaveno è più leggera della precedente e in legno trattatoLa nuova copertura dello Stadio Torta di Giaveno è più leggera della precedente e in legno trattato

GIAVENO – Accompagnata dal Consigliere delegato ai Lavori Pubblici Marco Carbone, l’Agenda.News entra nello stadio “Antonio Torta” sul finire della prima fase di lavori di ristrutturazione. Cominciati a luglio 2016, tempo permettendo, dovrebbero essere in dirittura d’arrivo tra una ventina di giorni. Costo netto del tutto 460 mila Euro circa. “Al contrario di quando si edifica una casa – racconta Carboneper risanare questo impianto siamo partiti dalla copertura”.

La copertura

È l’intervento al momento più vistoso, che alcuni cittadini hanno già notato e fotografato.

L'illuminazione led, già funzionante, della copertura dello stadio Torta di Giaveno

L’illuminazione led, già funzionante, della copertura dello stadio Torta di Giaveno

Più leggera, come conferma anche il capocantiere. In precedenza c’era il rischio, alcune volte diventato realtà, che dalla copertura in cemento cadessero dei calcinacci. Inoltre lo stesso peso della struttura era un problema. Adesso è chiusa anche sul lato ovest, quello che guarda le montagne, per riparare da vento, pioggia e neve. Presenta dei led, già funzionanti, e un impianto elettrico di illuminazione rifatto a nuovo: un intervento non preventivato all’inizio, ma che si è reso necessario.

In legno trattato, impermeabile, è la prima barriera contro l’umidità: un problema strutturale della precedente conformazione dello spalto. A tal proposito, si è intervenuto anche sul cemento, con tre strati di composto apposito per impermeabilizzare il tutto. Alcune ringhiere sono state cambiate, quelle esterne che accompagnano le scale, perché danneggiate dall’umidità e dunque rischiose. Altre sono state mantenute, ma verranno riverniciate per uniformare il colore.

Per evitare il formarsi di punti ruggine i corrimano dello Stadio Torta di Giaveno sono stati dotati di una maschernia

Per evitare il formarsi di punti ruggine i corrimano dello Stadio Torta di Giaveno sono stati dotati di una mascherina

Vanno notati alcuni particolari” sottolinea il Consigliere ai LL.PP. come l’attaccatura delle ringhiere che si salda al lato del pavimento di cemento e non vi entra più perpendicolare, per evitare che alla base si formino degli accumuli di acqua con la pioggia e dunque punti ruggine. Poi le “mascherine” applicate, sempre alle ringhiere più esterne, per lo stesso motivo.

I locali sottostanti

Al momento diamo una ‘rinfrescata’ – ovvero una ritinteggiatura, cambiare i getti delle docce, ripristinare le funzioni idrauliche – degli spogliatoi e dell’ex casa del custode” un’ottima collocazione per sedi di società sportive. “Nel tempo intendiamo avviare una seconda fase per sistemare in profondità i locali” aggiunge Carbone.

I locali sottostanti agli spalti dello Stadio Torta

L’umidità e la muffa hanno danneggiato il cemento dei locali sottostanti gli spalti

Un sopralluogo dimostra quanti danni possa fare l’umidità. I soffitti sono invasi dalla muffa e la vernice si è staccata dai muri. Nel frattempo si è lavorato per rinnovare i quadri elettrici.

Il resto

Attualmente non sono previsti degli interventi sulla pista di atletica, ma “vorremmo farli in futuro perché i materiali, nel tempo, sono stati innovati e vorremmo renderlo praticabile non soltanto dalle scuole”, ma anche per atleti iscritti a società sportive, specifica Carbone.

I commenti

L’intervento sul Torta – precisa il Sindaco Carlo Giaconeè stato deciso anche perché, nel tempo, è stato teatro di tante belle iniziative, molte delle quali organizzate da Fratel Carlo. Lo ricordo con piacere quale fondatore de La Salle e grande promotore dello sport, soprattutto tra i giovani. Sarebbe bello se in futuro lo stadio potesse tornare a ospitare giornate simili, magari anche di portata regionale”.

Continua il Primo cittadino: “la sicurezza è stata un impegno primario preso in campagna elettorale. Con lo stadio dimostriamo che non ci occupiamo soltanto di quella delle scuole. È chiaro che i beni comunali richiedono interventi, che se assenti possono accumularsi nel tempo e poi diventare problemi ingenti. Anche la facciata del Palazzo comunale è stata un po’ trascurata negli anni scorsi…

Abbiamo voluto intraprendere il risanamento dello Stadio – conclude Carbone – perché prima era pericoloso e impraticabile. Ma anche per ridare dignità alla struttura così da poter far giocare le squadre del territorio”.