Per Giaveno: “Ancora inattuati gli interventi di messa in sicurezza delle zone danneggiate dall’alluvione” Tizzani, Ruffino, Mellano: "Vengano utilizzati i fondi Ato e l'avanzo di Amministrazione per la messa in sicurezza del territorio."

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GIAVENO – E’ la messa in sicurezza delle aree danneggiate dalle ingenti piogge del novembre scorso uno dei temi più cari al gruppo Consiliare “Per Giaveno“, composto da Stefano Tizzani, Daniela Ruffino e Giovanni Mellano. “Il forte maltempo ha causato frane e dissesti. – Affermano i consiglieri – Si pensi a Borgata Dalmassi, al ponte di Ruata Sangone, alla frana in Borgata Gentina o a quella in strada Cabanera, quest’ultima transennata con la conseguente paura degli abitanti della zona di rimanere isolati, essendo l’unica via d’accesso. Sono assolutamente urgenti degli interventi di messa in sicurezza che ad oggi non sono ancora stati messi in atto ed è necessario dare maggiore attenzione alle borgate.”

Afferma Stefano Tizzani: “Gli stessi cittadini si sono recati al nostro gazebo del sabato per lamentare i mancati interventi di messa in sicurezza: gli abitanti delle borgate sono delusi, si sentono abbandonati.”

Propone Ruffino: “E’ importante per un’Amministrazione la capacità di fare sintesi: reperire le risorse e partire con gli interventi. A tal proposito i fondi Ato sono una soluzione: vanno utilizzati in questa situazione di urgenza, anche perchè se non se ne usa almeno il 30% non potranno più esserne usati altri. Inoltre si può attingere al fondo del Comune, dove permane l’avanzo della nostra scorsa Amministrazione.

La Consigliera nella giornata di sabato 4 marzo si è recata personalmente nelle zone interessate per effettuare un sopralluogo della situazione attuale, scattando delle fotografie che documentano i danni (FOTO IN GALLERIA): “Tutto questo scempio riguarda la zona dal Ponte di Dalmassi a Borgata Veneria ed altre. Frane che ad oggi non si sa se abbiano un progetto di intervento, nè con quali risorse si interverrà. Oggi piove e i residenti sono preoccupati. Una situazione davvero particolare di cui non si parla, come potete vedere ci sono alberi segnati in zone in cui è franato il terreno e voragini che se ci fossero forti piogge si amplierebbero.”

Questo tema – aggiunge Tizzani – è stato da noi già affrontato durante il Consiglio Comunale di dicembre, ma mentre la consigliera Ruffino stava esponendo come utilizzare i fondi Ato per far fronte ai danni in Ruata Sangone causati dall’alluvione, è stata aggredita verbalmente con ingiurie e gesti  (il gesto dell’ombrello è stato ripetuto tre volte) dal Sindaco Carlo Giacone. Questo gesto è stato accompagnato da male parole rivolte anche ad una cittadina presente in aula, invitata ad ‘Andare a cucinare, pregare e confessarsi’ perchè rea di essersi interessata alla potabilità dell’acqua in seguito alle piogge. A seguito di un tale comportamento di una bassezza inaudita, peraltro non censurato dalla Presidente del Consiglio Vilma Beccaria nè dalle donne che siedono tra i banchi di maggioranza, ci siamo visti costretti ad abbandonare l’assise. Pertanto – prosegue il Capogruppo – ci meravigliamo dell’ipocrisia delle affermazioni del Primo Cittadino il quale, in occasione della Celebrazione dell’8 marzo, Giornata internazionale dedicata alla Donna, dichiara di partecipare alla celebrazione della ricorrenza affermando ‘Io ci sono’, ma qual è il rispetto per le donne se delle scuse per quanto fatto non sono ancora state formulate? Tutti possono sbagliare e perdere il controllo, ma riteniamo che per correttezza istituzionale sarebbero state necessarie delle scuse.

Aggiungono i Consiglieri “Con riferimento a tale Consiglio Comunale abbiamo richiesto il rilascio del relativo filmato, tuttavia ciò che ci è stato consegnato non è l’originale, bensì una copia ‘modificata’ – ovvero come definita dal Comune ‘autenticata’ – nella quale un grosso simbolo del Comune di Giaveno apposto sulle immagini impedisce una chiara visione del gesto di Giacone. A tale documento audio-video è stata accompagnata una lettera che ne vieta la diffusione, anche solo parziale, senza l’autorizzazione del Comune. Riteniamo che ciò contrasti con il diritto alla trasparenza, cozzando con il programma elettorale della maggioranza. Chiederemo quindi che siano disponibili anche per i cittadini le registrazioni dei Consigli Comunali sul sito del Comune.” Conclude Per Giaveno: “Ci auguriamo che nei prossimi Consigli alla minoranza venga consentito di portare avanti il proprio mandato senza che le mozioni, che a nostro avviso sono il sale della democrazia, vengano viste come una lesa maestà verso il Sindaco e senza continue minacce di far intervenire le Forze dell’Ordine.”

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