Giaveno. “Serve più un Vigile che un addetto stampa per il sindaco” Il gruppo Per Giaveno chiede la riapertura del bando con più trasparenza e maggiori opportunità per partecipare

Il municipio di GiavenoIl municipio di Giaveno

GIAVENO – Ha fatto notizia il bando per un posto in comune come “Istruttore direttivo-Area staff e relazioni con il pubblico“, cioè un addetto stampa che curi le relazioni del sindaco e della giunta. Una scelta legittima, che non presuppone che sia un professionista a svolgere il ruolo tant’è che manca nei requisiti della candidatura l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.

L’opposizione è contro questa scelta e in una nota il gruppo Per Giaveno scrive: “Un nuovo vigile urbano è più importante della grancassa mediatica del sindaco. Il gruppo PER GIAVENO chiede la riapertura del bando: trasparenza e opportunità.

“E’ più importante la sicurezza”

L’istruttore direttivo-Area staff e relazioni con il pubblico” indicato nel bando al quale si poteva accedere sino ad oggi è, in sostanza, la figura di un un addetto stampa per il sindaco Giacone. Per il primo cittadino, evidentemente, la grancassa mediaticà è prioritaria rispetto a tante altre necessità – ben più urgenti – di Giaveno e ce ne siamo resi conto da tre anni e più“. Questo è quanto sostengono i consiglieri comunali di opposizione del gruppo Per Giaveno Daniela Ruffino, Stefano Tizzani e Giovanni Mellano a proposito del bando del Comune, in scadenza il 25 agosto.

Ci domandiamo e domandiamo al sindaco: in tempi difficili per le casse delle amministrazioni pubbliche, tenendo oltretutto conto che è già presente una giornalista in area di staff del primo cittadino, non era forse meglio privilegiare la sicurezza, come più volte richiesto non solo dal nostro gruppo ma anche dai cittadini, con l’assunzione di un vigile urbano anche part time, per avere più personale sul territorio? I tanti furti e truffe avvenute richiedono questa presenza come pure gli uffici, che sono carenti di personale“, commentano i consiglieri di Per Giaveno.

La scelta del sindaco, dunque, non può essere condivisa. E’ un periodo complesso per molte famiglie e imprese. Con la necessità di garantire sicurezza, lavoro e benessere sociale ai cittadini di Giaveno, – concludono i consiglieri Ruffino, Tizzani e Mellano – oggi le priorità in un comune peraltro già provvisto della figura professionale addetta alla comunicazione, sono decisamente altre.

Questa scelta avventata del sindaco si aggiunge, purtroppo, alle tante decisioni inopportune fino ad oggi adottate dall’amministrazione comunale, edulcorate con goffi tentativi tra un risotto e l’altro, ma con la piena coscienza che Giaveno è senza condottiero, manca una guida stabile, forte, preparata ed in grado di dare risposte ai problemi della città.

Ulteriori perplessità desta poi la decisione dell’Amministrazione di pubblicare il bando nel mese di agosto e più precisamente dal 10 al 25 agosto, periodo notoriamente di vacanza. Poiché i colloqui li farà il Sindaco, sarà forse stata una modalità per fare in modo che il minor numero di giovani ne venisse a conoscenza? Lasciamo la risposta a chi legge ma nel contempo, se la decisione del Sindaco Giacone è di assumere un secondo addetto alla “sua” comunicazione chiediamo la riapertura del bando, per dare al maggior numero di candidati la possibilità di poter partecipare. I quindici giorni di pubblicazione ad agosto, il Comune di Giaveno stesso e’ rimasto chiuso nel ponte di Ferragosto, sono una presa in giro troppo evidente. Ecco l’ennesima prova di quanto la trasparenza tanto sbandierata in campagna elettorale non sia mai applicata”.