Giaveno: il Bilancio di Previsione divide maggioranza e minoranza Giacone: "C’è la volontà di proseguire nell’attività di riduzione della contribuzione delle famiglie chiedendo meno soldi ai cittadini."

Seduta Consiliare del 3 maggio 2017Seduta Consiliare del 3 maggio 2017

GIAVENO – Approvato il Bilancio di Previsione e il Documento Unico di Programmazione per l’anno 2017-2019 nel Consiglio comunale del 3 maggio.

Scuola e interventi post alluvione tra le priorità

Gli investimenti di maggiore entità riguarderanno il dissesto territoriale, a causa delle quaranta frane sul territorio che restano da sanare, con degli interventi per la sistemazione da circa 700 mila Euro (di cui 300 mila con Fondi ATO, 200 mila con fondi del Comune, 200 mila di Avanzo di amministrazione). Tra le priorità anche lo stanziamento di 10 mila Euro del Fondo salvasfratti. E le scuole: previsti 295 mila Euro circa per l’ampliamento della Saroglia di Selvaggio.
Sotto il profilo scolastico l’operato congiunto dell’Assessorato Politiche Sociali, la Vicesindaco Vincenza Calvo, e quello alla Scuola, Anna Cataldo, ha portato a uno sgravio alla tariffa mensa del 30% a partire dal secondo figlio per le famiglie con un reddito compreso tra i 8.800 e i 16 mila Euro. La manovra è stata resa possibile dal finanziamento per l’accoglienza di circa 40 mila Euro giunto dal Viminale. La misura si aggiunge a quella dell’anno passato che si rivolgeva ai nuclei famigliari con reddito inferiore ai 8.800 Euro e constava in una riduzione della tariffa pari al 50% a partire dal secondo figlio.

Sono soddisfatto di questo Bilancio, ringrazio l’Assessore Vladimiro Colombo e la ragioniera Luisella Bonaudo, così come tutti i funzionari e dipendenti comunali per l’ottimo lavoro di sinergia e di risultato – commenta il Sindaco Carlo Giacone, che rivendica – Continua la nostra politica di tagli e razionalizzazione delle spese. Siamo passati ad avere un unico fornitore di energia elettrica e gas e anche per la telefonia”. In tal senso, “Tutti gli acquisti carburante per autotrazione e riscaldamento, per i beni informatici, cancelleria, materiali di consumo sono fatti tramite le procedure Consip del Ministero dell’Economia” specifica il Primo Cittadino.
Sul fronte della pressione fiscale Giacone fa sapere che “C’è la volontà di proseguire nell’attività di riduzione della contribuzione delle famiglie chiedendo meno soldi ai cittadini. In questi anni è diminuita la pressione tributaria pro capite e il debito residuo per abitante”.

La voce delle minoranze

Data l’importanza della seduta, non è mancato il dibattito tra maggioranza e minoranza.
In primis giunge la dichiarazione di voto della Presidente Vilma Beccaria, in quanto rappresentante delle liste PD, Medici per l’ospedale e Sinistra per Giaveno, una dichiarazione di astensione: “Pur apprezzando l’operatività dell’Amministrazione, che si concretizza per quanto riguarda il bilancio in interventi su sport, istruzione e investimenti per sanare il dissesto idrogeologico, ritengo che sarebbe necessaria una progettualità diversa, attenta alla ricerca di canali di approvvigionamento fondi, ad esempio mediante la partecipazione ai bandi della Regione.”

Negativo invece il voto di Per Giaveno, il capogruppo Stefano Tizzani dichiara infatti: “Siamo contrari a questo bilancio che non guarda al futuro di Giaveno, non offrendo speranze ai giovani nè ai lavoratori. C’è stato un prelievo forte nelle tasche dei Giavenesi, che continua e persiste nonostante le vane promesse di riduzione. Il Sindaco Carlo Giacone, appena eletto, ha aumentato le tasse per circa 1.700.000 euro portando ai massimi di legge la tassazione sugli immobili. Confermata anche per quest’anno l’applicazione dei massimi di legge sugli immobili, seconde case, capannoni sfitti, esercizi commerciali. Se si pensa alla riduzione del valore degli immobili causata dalla crisi non possiamo che constatare quanto sia miope questa politica che, invece, dovrebbe dare segnali ben diversi. Cosa, tassa affissioni, IMU, TASI, IRPEF, servizi a domanda individuale… Tutto confermato. Inoltre lo stesso Collegio dei Revisori dei Conti, nel Parere rilasciato in merito al Bilancio di Previsione, ha riscontrato un insufficiente accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità dovuto ad un errore materiale in tema di TARI, che ha condotto ad un calcolo sovrastimato della media tra riscossioni ed accertamenti,  nonchè un calcolo, anche qui sovrastimato, delle entrate di dubbia e difficile esazione quali le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada. I revisori hanno pertanto richiesto, nelle raccomandazioni, di apportare le necessarie rettifiche ed adeguamenti il prima possibile, onde evitare situazioni di squilibrio nella gestione del bilancio. Riteniamo che sia sbagliato effettuare calcoli sovrastimati, al contrario bisognerebbe essere più prudenti.”


Nonostante le voci dissenzienti di alcune minoranze, il punto è stato approvato con immediata esecutività.