Giaveno celebra il 25 aprile (LE FOTO)

Giaveno Liberazione 26

GIAVENO – La Città ha celebrato il 72° Anniversario della Liberazione con una mattinata dedicata alla Memoria, senza tralasciare uno sguardo al presente e una speranza per il futuro.
I testimoni di quanto accaduto stanno scomparendo – il discorso del Sindaco Carlo Giacone davanti al Monumento ai Caduti – occorre affidare la Memoria a forme nuove che siano anche incontro e ascolto”. Un riferimento all’attualità: “al terrorismo, la nuova minaccia nucleare e la violenza in generale vanno opposti il dialogo e la buona volontà, perché è nella convivenza la chiave per il futuro”.
Oltre al Sindaco numerosi gli Amministratori, i Consiglieri di maggioranza e di minoranza e anche il Commissario di Valgioie Francesco Garsia. Ad assistere alle celebrazioni anche il Consigliere regionale Alfredo Monaco.
Dopo un rapido saluto, la Presidente dell’ANPI Giaveno-Val Sangone Liliana Giai Bastè ha ceduto la parola al Vicepresidente Maurizio Arnaud che ha ricordato come quello appena trascorso sia stato “un anno importante per l’ANPI, perché ha difeso la Costituzione”. E ha poi esortato: “non è sufficiente coltivare la Memoria, ma anche realizzare la Carta costituzionale”.
A concludere gli interventi si è avvicendata al microfono Livia Picco, autrice del libro La Val Sangone raccontata ai ragazzi dalla bisnonna (Echos Edizioni). La platea è rimasta ad ascoltare rapita la testimonianza del clima che si respirava a Giaveno e nella Val Sangone nei mesi precedenti al 25 aprile ’45. Diversi gli episodi narrati da Picco: come la stessa piazza San Lorenzo bivacco delle truppe naziste, oppure il rapporto con i partigiani “per noi erano amici e fratelli”.

Le associazioni e i corpi presenti

Numerose le partecipazioni di associazioni e corpi: oltre all’ANPI Giaveno-Val Sangone, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione Nazionale Alpini, i Vigili del Fuoco distaccamento di Giaveno, la Banda Comunale di Giaveno, la Croce Rossa locale, i Carabinieri e la Polizia Municipale.

Il programma della mattinata

La mattina ha avuto inizio con il ritrovo presso il cimitero comunale al Sacrario ai Caduti della Divisione Campana. È poi partita la sfilata da Palazzo Marchini fino alla Collegiata San Lorenzo con l’accompagnamento della Banda comunale di Giaveno. Dopo la tradizionale messa officiata da don Gianni Mondino è stato reso omaggio al Cippo degli ex-internati, alla Stele dei partigiani e al Monumento ai Caduti.

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