Giaveno: Cinque Stelle e PD accusati di aver violato il silenzio elettorale L'accusa di Per Giaveno, CambiAMO Giaveno e Lega Nord

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GIAVENO – Violazione del silenzio elettorale in occasione delle consultazioni referendarie: questo è quanto segnalato dal Capogruppo di Per Giaveno Stefano Tizzani, dal Capogruppo CambiAMO Giaveno Alessandro Cappuccio e dal segretario della Lega Nord Giaveno – Val Sangone Stefano Olocco in relazione alla condotta tenuta dal Partito Democratico e dal Movimento Cinque Stelle di Giaveno durante il weekend referendario.

Tizzani, Cappuccio ed Olocco hanno infatti posto all’attenzione dei Vigili Urbani e del Segretario Comunale la presenza di materiale propagandistico inerente il Referendum Costituzionale all’interno delle bacheche del PD e del M5S, situate in Piazza San Lorenzo, durante la giornata delle consultazioni referendarie. Tale affissione risulta infatti, a loro avviso, in contrasto con la normativa sul silenzio elettorale sancita dall’articolo 9 della legge 212/1956.
Alle segnalazioni sono state allegate le fotografie delle tre bacheche, una del PD e due del M5Stelle, dalle quali si evince la presenza del materiale elettorale.
Affermano Tizzani, Olocco e Cappuccio: “Da questa palese violazione del silenzio elettorale emerge chiaramente l’incoerenza dei consiglieri PD Beccaria e M5S Giovale Alet: predicano bene ma razzolano male…”.
Rincara Tizzani: “Fa sorridere che proprio la Presidente del Consiglio Comunale Beccaria si sia lamentata sabato, sulla propria pagina Facebook, per il mancato rispetto del silenzio elettorale sui social network, mentre lei stessa lo stava violando lasciando affisso il manifesto per il SI nella bacheca del PD”.
Aggiunge Cappuccio: “I 5Stelle in altri comuni bacchettano il PD per violazione del silenzio elettorale, vedi ad esempio la denuncia al Comune di Lavagna, mentre a Giaveno, con Giovale Alet, sono riusciti a non rispettarlo con tutte e due le loro bacheche”.

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Chiude Tizzani: “Dopo la mia segnalazione – avvenuta intorno alle ore 15 di domenica 4 dicembre – nel giro di un’ora il materiale referendario è ‘sparito’ dalle bacheche, ma le foto ormai erano state scattate. Attendiamo ora di essere informati, come richiesto, sui provvedimenti presi dagli uffici comunali.”

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