Giaveno: dibattito sull’insediamento di medie strutture commerciali Tizzani: "Il Sindaco la sua maggioranza si nascondono dietro la foglia di fico delle compensazioni sul centro storico"

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GIAVENO – Un Consiglio Comunale piuttosto animato quello di venerdì 5 agosto a Giaveno. Particolamente sentito il punto all’ordine del giorno riguardante la Cartiera Reguzzoni, la quale cambierà destinazione d’uso, da produttivo a commerciale, aprendo le porte ad una media struttura commerciale.

Scrive il Sindaco Carlo Giacone in una nota: “Il Gruppo di minoranza “Per Giaveno” ha contestato ampiamente il progetto non ricordandosi però di aver già ampiamente aperto le porte alla media distribuzione con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 194 del 31.12.2012 dove veniva approvato l’adeguamento alla programmazione commerciale regionale e alle linee di indirizzo. Con questo adeguamento alla legge Regionale non si può più’ limitare e condizionare l’offerta di prodotti e servizi al consumatore. La pianificazione commerciale comunale deve rispettare il principio della libera concorrenza. Questa Giunta in questi mesi ha governato al meglio l’intervento di riqualificazione e cambio di destinazione avanzato dalla Famiglia Perazzini per la struttura e l’area di via Can. Pio Rolla, la quale riconoscerà un contributo volontario a favore del Comune di 300mila Euro, che impegneremo ed investiremo sul Centro Storico. Per questo intervento, nella riunione di Consiglio è stato presentato in slides il progetto preliminare di riqualificazione urbanistica redatto dallo Studio Appedino Deorsola; Partners Architettura ed Urbanistica di Torino su incarico del Dott. Perazzini. Il progetto prevede un “Nuovo asse rettore pedonale di canalizzazione delle porosità del Centro Storico”, un Piano Colore e il leit motiv “Fiori al posto delle auto”. E’ un intervento importante e di alto livello, che andrà sicuramente a riqualificare e rivalutare il Centro Storico di Giaveno nella sua consistenza architettonica ed artistica, e a qualificare e creare maggiore appeal verso le attività commerciali, artigianali e i locali presenti, nonché a migliorare l’immagine e l’attrattività su Giaveno.”

Replica il capogruppo Stefano Tizzani: “Il Sindaco Giacone e la sua maggioranza svendono i commercianti Giavenesi e si nascondono dietro la “foglia di fico” delle compensazioni sul centro storico (dimenticandosi peraltro che i commercianti non operano solo nel centro storico). Un consiglio surreale quello del 5 agosto alle 15.00, in orario e giorno scelti da Giacone per avere il minor eco possibile. Disattendendo le promesse elettorali, il Sindaco tradisce così nuovamente i commercianti approvando il cambio di destinazione d’uso della ex Cartiera Reguzzoni da produttiva a Commerciale (circa 8.000 mq in totale), riconoscendone l’interesse pubblico del progetto in deroga al piano regolatore, ai sensi della legge 106/2011 (decreto sviluppo). Un’altra tegola però si abbatterà prossimamente sul commercio Giavenese, durante il Consiglio Comunale l’Assessore all’Urbanistica Neirotti, conferma infatti che anche per l’area ex Dalbello di via Torino è stato depositato un altro progetto di trasformazione in area commerciale.
Ecco allora che, nella solita modalità di scarica barile #tuttacolpadellavecchiaamministrazione, Giacone richiama la delibera 194 del 31/12/2012, delibera approvata con la massima urgenza dalla precedente amministrazione l’ultimo giorno di quell’anno, obbligati dalla legge regionale a rimuovere i limiti all’insediamento di medie strutture previsti dal nostro piano regolatore commerciale. Dimentica di dire però che proprio lui era il vicesindaco e che, in consiglio, non vi fu nemmeno un voto contrario, ma solo tre astenuti tra la minoranza, proprio perchè era un adempimento di legge. Dimentica anche che venne dato subito incarico agli architetti Bonifetto e Malacrino, redattori del piano, per individuare quei limiti, indicati proprio in delibera, da inserire nel PRGC, per cercare di limitare l’insediamento di medie strutture.
Solo un amministratore in mala fede poteva dunque richiamare la delibera del 2012, provvedimento necessitato.
Invito peraltro i cittadini a verificare quanto sopra, visionando le delibere che sono pubblicate sul sito del comune.
Tale provvedimento però, non ha affatto spalancato le porte alle medie strutture, come detto da Giacone. Ricordo che nei dieci anni amministrazione Ruffino, nessuna media struttura commerciale è mai stata realizzata.
Ad aprire le porte alle medie strutture commerciali ci ha pensato invece proprio il Sindaco Giacone con la sua maggioranza consiliare, il gruppo “Per Giacone”. La modifica del piano regolatore commerciale proposta ed approvata da Giacone il 25 gennaio 2016, ha infatti individuato le aree di via Torino (ampliamento addensamento A3) e la ex fonderia di Via Selvaggio (localizzazione L1) quali possibili luoghi di insediamento per medie strutture commerciali con superficie fino a 2.500 mq di vendita. La realtà è però un’altra: il progetto di riconversione commerciale della ex cartiera fa riferimento al decreto sviluppo (quindi deroga al piano regolatore), fondandosi su una precisa scelta politica di Giacone e della sua maggioranza di riconoscere, in tale riconversione, un interesse pubblico. Scelta discrezionale dunque della sola attuale maggioranza, che non è riconducibile alla delibera del 2012. Una sterile cortina fumogena dunque, per cercare di sminuire le responsabilità sue e del gruppo di maggioranza “Per Giacone” sulle politiche commerciali da loro attuate nei due anni di governo della città, che rischiano di dare il colpo di grazia al commercio giavenese già duramente provato dalla crisi.
Il progetto di riqualificazione del Centro Storico illustrato in consiglio la cosidetta “foglia di fico”, utile a distrarrre l’attenzione dall’insediamento commerciale, peraltro una prima bozza, appare in contrasto con la mozione proposta dal Gruppo Per Giaveno e approvata nello stesso consiglio comunale all’unanimità, volta al mantenimento del mercato settimanale nel centro storico, proprio a difesa del commercio fisso e ambulante nell’area. Ancora una volta dunque, Giacone cerca di sottrarsi alle sue gravi responsabilità, ed ancora una volta smentisce se stesso e le sue promesse. Richiamo a tal proposito quanto dichiarato da Giacone al giornale Valsusaoggi e riportato nell’articolo pubblicato il 28 gennaio, articolo in cui si impegnava al confronto con i cittadini in caso di progetto di medie strutture commerciali. Ecco le testuali parole del Sindaco Giacone: <<Non vogliamo nasconderci dal confronto con i cittadini. Nel caso qualche possibilità commerciale dovesse affacciarsi, realizzeremo una serie di incontri con i giavenesi per discuterne>>. Nella realtà la pratica edilizia della ex cartiera richiamata dalla delibera di Consiglio Comunale (P.E.82/2015) era già stata presentata all’Ufficio Tecnico del Comune di Giaveno in data 31/03/2015. Quanto agli incontri con i cittadini sul tema, essi non sono ad oggi mai avvenuti e, sottolineo, la delibera di approvazione del citato punto non è nemmeno stata anticipata nella conferenza dei capigruppo svoltasi prima del Consiglio Comunale. Si è venuti a conoscenza della proposta di delibera solo con la convocazione del consiglio e con la trasmissione (incompleta) degli atti a pochi giorni dal consiglio. Ulteriore esempio di arroganza della maggioranza Giaconiana, di disinteresse per il confronto e di mancanza di rispetto per i consiglieri comunali di minoranza, il tutto nella più completa indifferenza della Presidente del Consiglio Beccaria, che come Ponzio Pilato si è anche astenuta sul punto. Altro che trasparenza, altro che confronto democratico…ecco in che mani siamo. Alla luce di tutto questo, quale credibilità possiamo ancora dare alle parole del Sindaco Giacone e della sua maggioranza? Concludo ricordando il gesto di rottura dei commercianti presenti i quali, dopo l’intervento del Sindaco si sono alzati delusi e increduli e si sono allontanati dicendo:”certe cose non si possono proprio sentire…” 

Al riguardo i rappresentanti dell’associazione commercianti e artigiani di Giaveno Unarco commentano: “Al di là delle decisioni già prese senza dare la parola ai commercianti le parole del Primo Cittadino hanno offeso l’intera categoria dei commercianti, denigrando i prodotti locali.”