Giaveno, la giunta Giacone e’ in crisi? Chieste le dimissioni di Calvo e Vercelli per la foto al cimitero con i migranti L’opposizione: "Posare appoggiati alle tombe è irrispettoso verso i defunti e i loro cari"

Calvo e Vercelli al centro della polemica sulla foto al cimiteroCalvo e Vercelli al centro della polemica sulla foto al cimitero

GIAVENO – Dimissioni immediate della vicesindaco Enza Calvo e della consigliera Raffaella Vercelli: questo è quanto chiesto dal consigliere Alessandro Cappuccio nel consiglio comunale del 18 settembre.

La foto al cimitero con i migranti

L’ordine del giorno proposto dal consigliere di CambiAMO Giaveno si riferisce alla fotografia pubblicata su Facebook ritraente le due donne in posa insieme ad un gruppo di migranti in occasione dei lavori di pulizia da loro svolti all’interno del cimitero capoluogo.

I protagonisti della foto – spiega Cappuccio appaiono appoggiati alle tombe senza rispetto alcuno, molti cittadini al riguardo hanno espresso profonda disapprovazione e biasimo. Il cimitero è un luogo che va salvaguardato e non strumentalizzato per ragioni di mera propaganda politica. Richiedo che vengano rivolte delle scuse pubbliche per tale gesto, oltre alle dimissioni di Calvo e Vercelli.
A seguito dell’illustrazione del punto, l’Assessore Neirotti ha lasciato il proprio posto sedendosi tra il pubblico, motivando il proprio gesto dicendo: “Non posso che rilevare come questa mozione sia molto allineata con la stessa richiesta mossa da parte di Forza Nuova, che è a mio parere la peggiore e più deleteria forza di destra nel panorama politico”.

La risposta della maggioranza

La maggioranza ha risposto alle parole di Cappuccio proiettando delle slides contenenti riflessioni sulla violenza sulle donne e sull’utilizzo sconsiderato dei social network, mostrando poi gli screen-shots di commenti offensivi con i quali alcuni utenti facebook hanno reagito al post riportante la foto incriminata. Frasi volgari e pesanti, contenenti insulti ed istigazioni alla violenza per le quali la totalità del consiglio ha espresso disapprovazione e disgusto, oltre a rivolgere la propria solidarietà a Calvo e Vercelli.

Il consigliere Cappuccio ha però contestato la non pertinenza rispetto alla sua richiesta delle osservazioni addotte dalla maggioranza: “Rispondendo con questi argomenti al mio ordine del giorno avete messo in scena un teatrino per mostrarmi come un mostro, insinuando che tutto ciò sia scaturito da me, il che è molto grave.”

All’obiezione del consigliere di minoranza giunge la risposta del capogruppo Carbone, il quale afferma: “Abbiamo criticato ciò che è stato provocato da questa fotografia, non dico certo che sia stato tu a causarlo. Tuttavia a fronte di quella reazione ritengo sia stato un errore portare in consiglio un simile punto.”

Il dibattito

Prende poi la parola il Presidente del consiglio Beccaria, la quale evidenzia: “La foto pubblicata su fb ha da subito destato un gran numero di commenti positivi verso il lavoro fatto dai ragazzi, lavoro svolto nell’ambito delle iniziative del gruppo di associazioni “Una pioggia di idee”. Quel giorno non è stato svolto solo il lavoro al cimitero, ma anche presso il cortile della biblioteca e allo Stadio Torta. Poi, dopo una settimana, qualcuno ha dato il ‘La’ e si sono scatenati i commenti pesanti che abbiamo letto.” Puntualizza poi “Fare attività con i migranti non porta voti, ma è più probabile che li faccia perdere, quindi non viene fatto come strumentalizzazione, ma allo scopo di mostrare che i migranti lavorano”.

A seguire giunge la dichiarazione di una delle dirette interessate, la vicesindaco Calvo: “Quella foto non è stata scattata con nessun intento, soprattutto non con mancanza di rispetto verso i defunti e i loro cari. Il Cimitero è la casa dove andremo tutti, è l’unica cosa che ci accomuna: la foto non è stata fatta per pubblicità, ma per dimostrare che non ci sono colori, barriere o religioni, per mostrare l’unione, l’integrazione e la buona volontà di questi ragazzi.

In difesa delle donne coinvolte è intervenuto dunque il Sindaco Giacone, il quale ha fermamente affermato che non intende richiedere le dimissioni di nessuna delle due.

A favore di CambiAMO Giaveno è intervenuto dunque il consigliere di opposizione Tizzani di Per Giaveno, il quale asserisce: “Con questa operazione avete messo sul banco degli imputati Cappuccio, ma si cerca di nascondere un errore con un errore che è diverso: non ci si fa fotografare sulle tombe per farsi belli dell’iniziativa, la foto la si poteva fare fuori dal cimitero. I ragazzi fanno bene a svolgere dei lavori per integrarsi, ma sono proprio loro ad essere stati strumentalizzati per fini politici.”

E aggiunge: “Mi dissocio da quanto letto e esprimo solidarietà alle persone Calvo e Vercelli, ma è necessario ricercare l’origine della vicenda. Se avessero porto delle scuse dall’inizio, magari gli animi si sarebbero calmati. E’ stata una leggerezza fatta in buona fede, ma ha gettato ombra e discredito su tutta Giaveno.”

La richiesta di dimissioni è stata respinta

Il punto è stato messo in votazione, riportando i voti contrari della maggioranza.

A margine del consiglio il consigliere Cappuccio Commenta: “Come al solito, l’amministrazione ha cercato di spostare l’attenzione da un nostro ordine del giorno su un tema che non lo riguardava.  Penso che bisogna avere rispetto dei vivi come dei morti, quasi tutti i giavenesi hanno persone a loro care sepolte lì e molte si sono giustamente sentite offese per questa fotografia di cattivo gusto, io per primo. Se non vogliono avere rispetto per i loro cari, devono averlo per quelli degli altri. Dovevano dimettersi e chiedere scusa.”