Giaveno: dossi e doppio senso, via Calvettera fa ancora discutere Carbone: “lo status quo non era in regola con il Codice della Strada”

Giaveno via Calvettera

GIAVENO – La circolazione in via Calvettera continua a creare dibattito. Recentemente il nostro giornale ha pubblicato la lettera di un residente che lamentava la pericolosità della strada in seguito alla decisione di ristabilire, in via sperimentale rassicura l’Amministrazione, il doppio senso di marcia.
Come fa sapere il Comune tramite il Consigliere delegato ai Lavori Pubblici e alla Sicurezza Marco Carbone: “è attesa la verifica da parte di una società specializzata nell’analisi della viabilità in merito della circolazione a Giaveno, al fine di elaborare la migliore soluzione per non penalizzare nessuno. Intanto cerchiamo di attenerci al Codice della Strada, secondo le indicazioni dei tecnici”. Pertanto la doppia circolazione continua e “a breve installeremo anche il cartello che renderà chiara tale condizione di viabilità, nonché dirimerà la questione della precedenza”.
Si è dunque intervenuti per limitare la possibilità di percorrenza a elevata velocità del tratto di strada con l’istallazione di dossi, cui ne seguiranno altri due, “richiesti al Comune dai cittadini” specifica Carbone, e la riduzione della velocità a 30 chilometri orari, già in vigore.
Il senso unico costituisce un problema per alcuni cittadini, impossibilitati ad accedere con l’auto alla propria abitazione, perché dovrebbero o percorrere in contromano un tratto di via Calvettera o compiere un giro più largo in modo da imboccarla nel senso adatto. “A tal proposito i Lavori Pubblici hanno ipotizzato l’esproprio di una porzione di muro di un orto per due metri di lunghezza e settanta centimetri di profondità in modo da risolvere il problema per chi abita nel punto più critico della strada”.
Costituisce anche un problema per le macchine agricole che devono recarsi nei campi limitrofi. “Il Codice della Strada non prevede che per fare un doppio senso di circolazione la strada debba avere una determinata ampiezza. Ma vieta di fare sensi unici con deroghe. Perché con un’ordinanza del 2006 – spiega Carbonesi stabiliva che la strada fosse un senso unico, ma con delle deroghe, per i veicoli oltre le 7 tonnellate e i trattori. Nei fatti era praticamente già un doppio senso, ma non regolamentato. Il problema è che il Codice della Strada non prevede tali deroghe e la domanda è: se capita un incidente, chi paga?
Le problematiche di via Calvettera si devono a una mancata pianificazione dello sviluppo urbanistico in linea con la viabilità” commenta Carbone. Infatti, la richiesta della messa in sicurezza di un marciapiede in un particolare tratto era arrivata in Consiglio comunale alla fine del 2016, tramite il Consigliere di minoranza Alessandro Cappuccio (“CambiAMO Giaveno”). Inizialmente la richiesta era quella di porre dei paletti tra il marciapiede e la corsia, ma data le misure ristrette di entrambi diventava problematico il passaggio per carrozzine e passeggini.
In seguito avviene un incontro con i cittadini residenti nella via in cui si decide per chiudere la via alla percorrenza dei soli cittadini. Si giunge così alla sorta di Zona a Traffico Limitato dei mesi scorsi, che non mette d’accordo residenti e cittadinanza. “Malgrado l’unanimità ottenuta nella riunione con gli abitanti di via Calvettera – aggiunge il Consigliere – abbiamo dovuto tornare indietro dalla decisone della Zona a Traffico Limitato. Ma, dato il parere avverso dei tecnici proprio per la questione delle deroghe, non abbiamo potuto ristabilire il senso unico e abbiamo optato per il doppio sensoSe non ci avessero detto che il senso unico non permette deroghe avremmo ripristinato lo status quo precedente. Certo, avremmo risolto un problema, ma ci saremmo addossati come Amministrazione tutti i rischi nel caso di incidenti e mettendo in condizione chi aveva delle deroghe e avesse avuto un incidente di rischiare di non venir ripagato dall’assicurazione”.
Nei giorni scorsi i cittadini hanno affidato ai social network critiche verso i dossi che l’attuale Amministrazione ha costruito sul territorio. “I dossi sono necessari per non creare altri pericoli – la replica dei Carbonee sono l’unico mezzo, insieme alle telecamere, per intervenire contro le infrazioni al Codice della Strada. Ricordo che di recente è stata rilevata un’auto per Giaveno a 123 chilometri orari. Inoltre è un modo per porre rimedio alla carenza storica di Vigili Urbani. Infatti ad oggi abbiamo 4 Vigili sui 17 che dovremmo avere da regolamento. A regime ne dovremmo avere 8, ma il numero rimane contingentato e comunque non sufficiente per un territorio dall’estensione di 72 chilometri quadrati come Giaveno e 108 borgate”.