Giaveno: esposizione straordinaria di due opere di Gonin Ieri a Palazzo Marchini per Invasioni Digitali

Uno dei due dipinti straordinariamente esposti nella giornata di domenica 23 aprile per le Invasioni Digitali a GiavenoUno dei due dipinti straordinariamente esposti nella giornata di domenica 23 aprile per le Invasioni Digitali a Giaveno

GIAVENO – Una domenica dedicata a Francesco Gonin (1808 – 1889) quella di ieri per i partecipanti all’Invasioni Digitali. I visitatori hanno avuto la possibilità di ammirare due dipinti di Gonin, normalmente non esposti al pubblico, di proprietà del Comune di Giaveno: un’allegoria d’amore del 1872, raffigurante due vasi di fiori e un San Martino del 1887, realizzato nell’ultimo tratto del periodo giavenese dell’artista.

Gonin al centro di molte progettualità

A fare gli ‘onori di casa’ nella Sala degli Specchi di Palazzo Marchini il Consigliere delegato alla Cultura Edoardo Favaron e Alessandra Maritano, Responsabile dello Staff del Sindaco ed esperta di storia locale. A organizzare la visita l’Ambassador del Piemonte per il progetto Invasioni Digitali Silvia Badriotto, che ha sottolineato come Gonin può essere la chiave per conoscere l’arte, la cultura e la storia di Giaveno e della Val Sangone in generale”.
Gonin è una figura centrale attorno alla quale ruotano tutta una serie di iniziative dislocate nei prossimi mesi – ha spiegato il Consigliere – come il progetto dell’associazione dei Proprietari Immobili Centro Storico che all’Amministrazione è particolarmente caro per la sua importanza”.
Durante il ritrovo in Comune ai visitatori è stato anche illustrato dal Presidente di P.I.C.S. Marco Marinello il progetto della decorazione del centro storico con riproduzioni dei disegni di Gonin che “potrebbe portare a delle ricadute turistiche ed economiche per Giaveno e la Valle”.
Dopo un’introduzione alla Sala a cura di Maritano, con spiegazione anche del complesso Palazzo-parco comunale la parola è andata al cultore di storia Renato Favaron. Il suo intervento è servito per contestualizzare il periodo storico e il “giavenese d’adozioneGonin, “un artista multivalente del Risorgimento italiano”.

I fratelli D’Azeglio e il soggiorno giavenese

Non solo pittore e illustratore, ma anche litografo, Gonin giunge a conoscere importanti personaggi del proprio tempo, come il re Carlo Alberto, grazie a questa sua abilità. Ma sarà l’amicizia con i fratelli D’Azeglio il collegamento con Alessandro Manzoni, giunto dalla “sciacquatura in Arno” e la stesura della Quarantana de I Promessi Sposi.
È poi negli Anni Settanta dell’Ottocento che Gonin, vedovo, sposa Angela Marsili e si stabilisce a Giaveno, nella “romantica borgata Buffa” come amava definirla. Nella villa della nuova moglie si dedica all’arte, lasciando anche numerosi affreschi. Casa Gerardi, sede dell’Associazione “Il Piacere di Creare”, ne presenta alcuni ed è stato, infatti, un altro punto del tour delle Invasioni Digitali.