Giaveno: Fiera d’Autunno, posticipata la scadenza del bando Seguirà a dicembre una giornata dedicata all'apicoltura locale

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GIAVENO – È stato posticipato fino al 16 agosto il bando per l’assegnazione dei posti dodecennali alla prossima Fiera d’Autunno. Un provvedimento a seguito del “caso” di due apicoltori locali, sollevato tramite social e poi ripreso dai media. I due ragazzi, Chiara ed Emanuele, hanno poi incontrato il Sindaco Carlo Giacone e l’Assessore al Commercio e all’Ambiente Marilena Barone.

Parla l’Assessore Barone

Le lamentele di Emanuele e Chiara hanno acceso la nostra attenzione sulla comunicazione del bando e sull’assegnazione dei posti agli agricoltori. Verificata una certa penuria di domande da quest’ultima categoria, abbiamo inteso che forse era venuta a mancare l’adeguata informazione da parte dell’associazione di categoria cui si riferiscono. Pertanto nella passata settimana, quella del Consiglio del 28, abbiamo fatto predisporre la proroga per la consegna delle domande per il bando”.

Interviene anche il Sindaco Carlo Giacone

Il Sindaco Carlo Giacone si dice dispiaciuto dal fatto che “in generale venga preferito sfogarsi pubblicamente sui social network, anziché cercare una soluzione con gli Amministratori, che sono sempre disponibili. Una tendenza che viene, spesso, intercettata da un certo giornalismo dai titoli altisonanti”.
Si sofferma poi sul caso specifico: “è bastato a Chiara ed Emanuele venire in Comune con noi per trovare una soluzione. Questa Amministrazione non beffa nessuno, tanto meno dei giovani che lavorano seriamente nel nostro territorio, promuovendo un prodotto locale di alta qualità come il miele”.
Infatti, “sono stati inseriti nella Fiera”. E inoltre, anticipa, “si è concordata una manifestazione nel mese di dicembre, dedicata agli apicoltori della Val Sangone”.
Posizione su cui concorda anche Barone. “Siamo molto attenti alle problematiche dei giovani agricoltori, nonché al fatto che molti sono tornati a dedicarsi alla terra e al biologico. Facciamo il possibile per venire loro incontro, puntando più alla qualità che alla quantità”.