Giaveno: idee e progetti per il futuro della Fondazione Pacchiotti Mostra degli elaborati progettuali degli studenti del Politecnico sull'Istituto Giacinto Pacchiotti

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GIAVENO – E’ stata presentata nella giornata di venerdì 10 marzo presso l’Aula magna dell’Istituto Giacinto Pacchiotti la mostra “Idee e Progetti per il Futuro della Fondazione Pacchiotti” che espone gli elaborati progettuali realizzati dagli studenti delle Facoltà di Ingegneria Edile ed Architettura del Politecnico di Torino. Le 28 tavole, che rappresentano come potrebbe essere ristrutturato l’Istituto Pacchiotti, sono il frutto del lavoro di 8 gruppi di studenti e di due tesi di laurea. Disegni, mappe, fotografie e rendering in 3D mostrano come potrebbero essere “trasfigurate” varie porzioni del Pacchiotti, ridando nuovo fasto ad un punto centrale della vita culturale e sociale giavenese e valsangonese sin dai tempi dei Fratelli delle Scuole Cristiane Carlo e Mario.

 La mostra sarà aperta al pubblico fino al 19 marzo con i seguenti orari: il 10 marzo 15-18 ed i giorni 11,12,18,19 10-12.30 e 15-18.

Al convegno di apertura della mostra sono intervenuti il Presidente della Fondazione Pacchiotti Avv. Claudio Aiello, la segretaria della stessa Dott.ssa Silvia Portigliatti, i docenti del Politecnico di Torino Prof.Carlo Caldera , Prof.Carlo Ostorero (Recupero e conservazione degli edifici)e Prof. Marco Zerbinatti (Progettazione tecnologica per il patrimonio edilizio), il Sindaco di Giaveno Carlo Giacone ed il Consigliere delegato ai lavori pubblici Marco Carbone, la Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte Daniela Ruffino, i Dirigenti dell’Istituto Pascal e della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, Prof.ssa Carmelina Venuti e il Prof.Cesare Rosso.

Il Primo Cittadino Giacone plaude al lavoro svolto dagli studenti ed auspica che tali progetti possano essere realizzati, rendendo Giaveno una “Città sapiente”, una città della cultura. Anche il Consigliere Carbone si dice soddisfatto del lavoro presentato, che a suo avviso coglie nel segno la centralità del tema: l’ambito scolastico. Pur evidenziando la difficoltà non da poco di reperire i fondi necessari, egli conferma la comune volontà di attuare una riqualificazione del polo, trasformandolo i un vero e proprio campus. In tema di fondi giunge l’intervento della Vicepresidente del Consiglio Regionale Daniela Ruffino la quale propone di cercare finanziamenti europei unendo l’intervento presso il Pacchiotti con la Chiesa dei Batù, il vecchio municipio e ad altre eccellenze delle zone limitrofe, tutte strutture tra loro collegate e che necessitano interventi. Il tema della formazione è centrale quando si parla di Pacchiotti, lo conferma Carmelina Venuti, dirigente dell’IIS Blaise Pascal, la quale afferma che per esso il Pacchiotti è  vita, poichè se non ci fosse il Pascal non potrebbe fornire la complessità delle attività che offre ai suoi 1056 allievi provenienti da 35 comuni. Dello stesso avviso il dott. Cesare Rosso, direttore della Casa di Carità arti e mestieri, il quale ne sottolinea il fondamentale ruolo
di polo di formazione professionale, unico sul territorio valsangonese, secondo un progetto non solo formativo ma anche educativo che raccoglie l’eredità dei fratelli delle scuole Cristiane, depositari di cultura e rapporti umani fortissimi, vera spina dorsale dell’educazione giavenese. Nell’ottica di proseguire idealmente l’opera dei Fratelli delle scuole Lasaliane si colloca il Progetto Seguimi, presentato dalla Dott.ssa Portigliatti, con il quale la Fondazione Pacchiotti promuoverà laboratori ludico-espressivi rivolti a bambini e ragazzi, dove questi potranno trovare un ambiente in cui esprimere a pieno la propria creatività, grazie ad un supporto didattico e pedagogico specializzato e dove verrà favorita  l’inclusione tra persone di differenti culture e condizioni. I docenti del Politecnico Zerbinatti ed Ostorero hanno presentato i lavori dei loro allievi, frutto del lavoro congiunto che ha unito due materie di insegnamento del quinto anno accademico. I partecipanti alla conferenza hanno potuto visionare la proiezione di una sintesi dei progetti per una “Giaveno città sapiente”, disegno unitario che spazia dal Pacchiotti al Pascal, sino alla realizzazione di un camminamento che collega a B.ta Sala e di un’oasi naturale sul rio Tortorello. Un’aula magna, uno spazio mostre, un’area ristoro, campi sportivi, spogliatoi, bagni pubblici contribuirebbero a dar vita ad un vero e proprio campus. Progetti per il futuro che potrebbero un giorno diventare realtà, ma guardando al presente, come spiega il Presidente Aiello, già 50 mila euro sono stati investiti dal Comune per la messa in sicurezza del tetto del Pacchiotti. La ditta Giavenese Farmer, vincitrice dell’appalto, si è infatti occupata del ricementamento dei colmi, riagganciamento delle tegole e sostituzione dei coppi, ed inoltre dello smantellamento del balcone del primo piano, ormai pericolante.

 

 

 

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