Giaveno: il Comune può decidere al posto della scuola? Scaldavivande, tablet e libri digitali le proposte di Cappuccio

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GIAVENO – Le competenze tra Comune e scuola, un filo rosso che ha attraversato il confronto fra il Consigliere Alessandro Cappuccio (“CambiAMO Giaveno”) e l’Assessore alla Scuola e Attività Educative – Cultura Anna Cataldo.

Dotare l’I.C. “Francesco Gonin” di uno scaldavivande e far sì che la scuola incentivi l’utilizzo di testi di studio digitali fornendo dei tablet per ogni alunno, le due mozioni presentate da Cappuccio. Ma l’Assessore spiega che il personale non docente non è sufficiente per quella mansione che richiede il ritiro al mattino dei portavivande, l’organizzarli secondo sezioni e classi, il porli nell’apposito apparecchio e la ridistribuzione una volta scaldati. Inoltre, viene specificato, quei bambini che non vogliono mangiare in mensa hanno sostituito il vecchio baracchino con i thermos che tengono caldo il pranzo. La questione libri, invece, è di competenza degli insegnanti e l’infrastruttura informatica della scuola non è adatta per un insegnamento che scommette così fortemente sul digitale e la Rete.

Al di là delle risposte puntuali, Cataldo precisa quali siano e come vengano regolati i rapporti tra Comune e scuola. “L’iniziativa su questioni così specifiche non dev’essere in prima istanza di chi amministra: il Comune non può scegliere al posto della scuola. Questa inoltre è dotata di organi collegiali in cui ascoltare le richieste dei genitori trovandone la sintesi per poi rapportarsi con la scuola e l’Amministrazione”.