Giaveno, la Lega Nord in piazza per dire “No!” al terrorismo

Lega Nord- Giaveno

GIAVENO- La sezione valsangonese della Lega Nord mette da parte le polemiche e si schiera idealmente contro la barbarie del terrorismo e con il popolo francese, in un presidio che si sta ancora svolgendo in Piazza San Lorenzo, a Giaveno. I leghisti si dichiarano stanchi di quella che definiscono la “politica del giorno dopo”, ovvero delle decisioni prese sempre in seguito ad avvenimenti così brutali, come i tragici fatti svoltisi lo scorso 13 novembre a Parigi. “Più che andare a bombardare la Siria, servono maggiori controlli in Europa e soprattutto in Italia — spiega Stefano Olocco, giovane segretario della Lega giavenese — Tanto più che gli strumenti per prevenire tali atti ci sono; basterebbe la volontà di metterli in atto”. I seguaci di Matteo Salvini propongono, dunque, sei punti principali per una lotta effettiva contro i terroristi: la chiusura delle frontiere, maggiori controlli dei migranti già presenti sul nostro territorio, l’espulsione immediata di soggetti legati al terrorismo, il blocco della vendita di armi ai terroristi, il boicottaggio dei Paesi che finanziano l’Isis e il blocco della tratta degli esseri umani. “Gli strumenti ci sono, ma il “carrozzone dell’assurdo” che è l’Europa preferisce boicottare i prodotti israeliani fatti in Cisgiordania — conclude Olocco — Ricordiamoci, inoltre, che l’Italia sta per ospitare importanti appuntamenti di rilievo internazionale, primo fra tutti il Giubileo straordinario, a Roma. Dobbiamo, dunque, alzare la guardia, perché i terroristi ce li abbiamo anche noi in casa nostra, come dimostrano gli arresti della scorsa settimana a Merano”.

Lo striscione esposto dai leghisti durante il loro presidio

Lo striscione esposto dai leghisti durante il loro presidio