Giaveno: la maggioranza “i siparietti inscenati sviliscono le istituzioni” Dopo un Consiglio comunale critico il commento del gruppo "Per Giacone"

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GIAVENO – Dopo il turbolento Consiglio comunale del 21 dicembre, i consiglieri del gruppo “Per Giacone”, insieme agli Assessori e al Sindaco Carlo Giacone prendono posizione: “il gruppo “Per Giacone” informa che non è più disposto ad accettare provocazioni, illazioni, insinuazioni, attacchi,  da parte di alcuni consiglieri di opposizione, che mettono in dubbio l’operato svolto al solo scopo di delegittimare politicamente la maggioranza“.
Critiche verso il clima che permea le sedute: “Il Consiglio Comunale, fin dal giorno del suo primo insediamento, è scaduto in un continuo campo di battaglia perdendo la sua funzione di luogo istituzionale, come luogo di confronto e crescita della città per lasciare posto, soprattutto, ad attacchi sul piano personale, espressi in modo ostentato, che portano spesso ad alzare i toni e istigano a gesti inconsueti dettati dall’esasperazione. Il Consiglio Comunale si è trasformato in un continuo vilipendio alle figure istituzionali del Sindaco, del presidente del Consiglio comunale, dei componenti della Giunta e dei consiglieri comunali di maggioranza“.
La maggioranza, scrive, che “forse la presenza delle telecamere, mai adottate dalla giunta Ruffino, potrebbe far pensare a qualcuno di essere in un talk show e che accendere i toni della polemica, anziché confrontarsi sui temi dell’ordine del giorno, serva ad aumentare l’audience e forse i voti in previsione della futura campagna elettorale“.
Si va poi nel dettaglio riferendosi al “ripetuto e plateale gesto di abbandonare l’aula consigliare per poi sedersi fra il pubblico e arrecare disturbo a chi seriamente cerca di espletare il proprio mandato, denota una certa mancanza di rispetto per le istituzioni, per le persone che le rappresentano e per i cittadini che con il loro voto hanno riposto la loro fiducia in persone dalle quali si aspettano risposte attraverso il loro operato. Certamente siamo consapevoli del fatto che il confronto politico all’interno di un Consiglio Comunale possa avere dei toni aspri ma lo deve avere sui contenuti, mentre deve essere salvaguardata la sfera personale delle figure istituzionali che legittimamente sono state elette dai cittadini e che invece vengono continuamente messe alla berlina“.
I “siparietti” inscenati in un’aula consiliare non fanno il bene della città e sviliscono le istituzioni – il commento conclusivo – siamo e continueremo ad essere disponibili a discutere punti, interpellanze (presentate, ritirate , ripresentate) e mozioni che i gruppi di opposizione presenteranno ma nei giusti limiti  della dialettica politica, nella tolleranza delle idee altrui, evitando toni arroganti e accuse infamanti“.