Giaveno: l’Asl sul furto all’ospedale “non ci sono motivi di preoccupazione per la sicurezza di chi è ricoverato” "Investimento nella vigilanza non è diminuito nel tempo"

(foto L'Agenda News)(foto L'Agenda News)

GIAVENO – Sul furto di una TV presso il presidio ospedaliero di Giaveno l’Asl TO3 è intervenuta fornendo una ricostruzione dei fatti. Sembra che il furto sia avvenuto nella fascia orari 21,00 – 06,00) “nell’ambito della quale sono state messe in atto le normali procedure che seguono la chiusura delle attività del turno pomeridiano, inclusa la turnazione finale di sorveglianza che precede il riposo notturno“, sottolinea in una nota l’Azienda Sanitara Locale.
A ciò viene aggiunto che le porte di accesso della portineria si chiudono in automatico alle ore 21, “quando è stato regolarmente effettuato il giro di perlustrazione da parte del personale di portineria“.  I soli due accessi alla struttura che rimangono fruibili dall’esterno, fa sapere l’Aslsono quelli utilizzati dal personale del 118 e dalla guardia medica. Il personale tutto ha ricevuto – anche recentemente (a novembre 2016 ) specifiche raccomandazioni in merito alla necessità di assicurarne la chiusura al di là dei servizi esterni effettuati“. Pare che non sia stato documentato alcun segno di scasso, effrazione o danno comunque rilevabile a carico delle strutture, degli arredi, degli accessi.
Inoltre viene negato alcun aumento di simili episodi nel corso dell’ultimo anno “essendo sporadica la natura degli stessi“. La denuncia è stata inoltrata alla competente autorità giudiziaria che ha effettuato una visita ispettiva ed è in attesa di una relazione dell’accaduto.
L’Asl precisa con che “in via generale, i piccoli furti rappresentano purtroppo una circostanza piuttosto frequente negli Ospedali e nei presidi pubblici non solo nei grandi presidi cittadini, ma anche nella nostra realtà. Ciò a prescindere dall’orario diurno o notturno e presenza o meno di vigilanza attiva. Questo anche per via del flusso costante di visitatori e utenti e delle molteplici vie d’accesso e uscita dalle strutture“.
Rispetto alle critiche arrivate dal Movimento Cinque Stelle locale e regionale, l’Asl specifica che “l’investimento nella vigilanza, ammontante a oltre 900.000 euro ogni anno (nel 2016 sono stati  904.000 euro), non è diminuito nel tempo, ma è stato semplicemente razionalizzato e mirato alla reale utilità; per esempio in tutti i piccoli presidi del territorio la vigilanza notturna attualmente non sussiste mentre è stata invece raddoppiata in Ospedali come a Rivoli dove gli episodi di furto, anche recenti,  sono stati gravi  e preoccupanti“. Inoltre “l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte e l’Assessore Antonio Saitta non  hanno mai fornito indicazioni circa la riduzione delle spese in sicurezza, in quanto l’onere previsto per i servizi di vigilanza lo decide ogni singola Azienda in base alle necessità reali“.
La nota si conclude con l’osservazione che “non sussistono elementi di preoccupazione sulla sicurezza delle persone ricoverate nella struttura; in ogni caso nessuno resterà senza TV in quanto il Direttore Generale Dr. Boraso ha disposto il riacquisto immediato del televisore che nel giro di qualche giorno verrà nuovamente posizionato“.