“Alienante non è”: le tele di Frogolo e gli scatti di Barberis in mostra a Giaveno Da venerdì 21 a domenica 30 luglio presso i locali espositivi di Via XX Settembre

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GIAVENO – Da venerdì 21 a domenica 30 luglio i locali espositivi di Via XX Settembre ospiteranno la mostra pittorica e fotografica “Alienante non è” degli artisti Giovanni Rogolino, in arte Frogolo (pittore), e Gabriele Barberis (fotografo), patrocinata dal Comune di Giaveno e dall’Assessorato alla cultura cittadino.

La mostra

Per dieci giorni le opere dei due giovani artisti giavenesi saranno apprezzabili dal pubblico nei seguenti orari: in settimana 14-15,30 e 20-22, la domenica con orario continuato dalle 10 alle 22, mentre in occasione della notte bianca l’orario serale verrà prolungato sino a fine manifestazione.

La mostra comprende 20 quadri di Rogolino e 17 fotografie di Barberis (15 in formato 20×30 e 2 da 30×45), opere che si intrecceranno in un unicum dove i protagonisti saranno i contrasti tra i colori delle tele di Frogolo e le suggestioni in Bianco e nero di Barberis, ritraenti paesaggi naturali che trasmetteranno all’osservatore un senso di evasione dalle problematiche del quotidiano. Affermano infatti gli artisti: “Vogliamo evidenziare come la passione, nel nostro caso per la pittura o la fotografia, possa aiutare ciascun individuo a estraniarsi dai problemi della propria vita.”

Le coloratissime tele di Frogolo, nella loro diversità di stile e tecnica ciascuna dalle altre, veicolano l’idea del viaggio creativo che non ha mai fine: l’evoluzione dei quadri rispecchia l’evoluzione della persona. Molti di essi , infatti, sono stati rivisitati e modificati dall’artista nel corso del tempo, poichè il dipinto appare come l’artista è in quel dato momento, e viene a mutare parallelamente alla persona che lo ha creato.

Accanto alle opere pittoriche, il visitatore troverà gli scatti di Barberis: bianchi e neri raffiguranti i paesaggi boschivi tra Giaveno e Pontepietra che hanno ospitato il campionato italiano di Trial dello scorso aprile. L’osservatore vedrà gli atleti in azione immortalati nelle fotografie dell’artista, disposte secondo uno schema geometrico di cornici che crea ulteriore movimento.

Rogolino e Barberis non hanno voluto vincolare il visitatore con una descrizione della mostra, che avrebbe inficiato la curiosità dell’osservatore nonchè la soggettività della percezione delle opere, hanno bensì preferito accompagnarla con un aforisma di Ippocrate che recita “La vita é breve, l’arte vasta, l’occasione istantanea, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile.” E’ in questo messaggio che si riassume il significato de “Alienante non è”: la controversia del voler fare qualcosa e di non portarlo al termine, ricadendo in una sensazione di insoddisfazione ed incompletezza, che non verrebbe ad esistenza se con costanza ci si impegnasse a perseguire sempre i propri obiettivi.

Gli artisti

Giovanni Rogolino, in arte Frogolo, nasce a Giaveno il 27 ottobre 1986 e sin dalla tenera età mostra un’esuberante indole artistica,  incoraggiata dalla sua famiglia benchè spesso disegnasse e scrivesse sui muri di casa.

Negli anni coltiva la sua grande passione, la scrittura di poesie, canzoni e testi teatrali  affiancata dall’hobby del disegno, fido alleato per evadere dallo stress della vita quotidiana. A partire dal 2015, vedendo i suoi lavori pittorici apprezzati dal pubblico, fa di questo hobby un’attività più pregnante nella sua vita ed approfondisce da autodidatta varie tecniche artistiche, sperimentando con colori e materiali differenti. A dicembre 2015 espone per la prima volta le sue opere presso una mostra tenutasi alla “Corte dei Drappi” a Giaveno.

Artista poliedrico, Frogolo realizza le sue opere con qualsivoglia materiale seguendo l’estro del momento: dalle tempere agli acquerelli, dallo stucco alla cartapesta, dai fogli di giornale al legno, avvalendosi di spatole, spugne, pennelli, pezzi di legno o delle sue stesse mani. Egli dà così vita a quadri compositi e colorati, eccentrici, financo visionari, ciascuno contenente un profondo significato metaforico.

Gabriele Barberis nasce  il 23/07/1988, anch’egli a Giaveno, dove dal 2013 frequenta il circolo Fotografico “Il Mascherone per approfondire la conoscenza tecnica della sua passione, la fotografia, attraverso il confronto ed i consigli dei membri. Nel 2014 prende infatti parte al corso inerente le basi e la composizione della fotografia. Espone i suoi scatti  nelle esposizioni annuali del Circolo: nel 2014 nella mostra “Il silenzio”, nel 2015 in “Legàmi” e nel 2016 in “L’attesa”.

Per lui quest’arte è un hobby stimolante e creativo con cui giocare con la regola dei terzi e, talvolta, stravolgere le carte in tavola. Altra sua grande passione sono i motori, in particolare le automobili. In occasione del campionato italiano di trial dello scorso aprile si reca sul percorso di gara per fotografare le moto, scoprendosi affascinato dall’azione degli atleti che, tra rocce e salti, attraversano e superano gli ostacoli della natura.
Di recente si appassiona agli sport paralimpici, seguendo gli atleti in carrozzina alle prese con i campionati mondiali di paratletica di Londra; già nel 2004, sfogliando un libro a tema di sport, rimane colpito da uno scatto ritraente un  nuotatore amputato che si tuffa nella piscina olimpica di Atene, lasciando dietro di sè, al blocco di partenza, la sua protesi. Questa immagine ha fatto nascere in Barberis un sogno molto sentito, racconta infatti  “Mi piacerebbe diventare il fotografo ufficiale degli atleti paralimpici.” Tra le numerose passioni di Gabriele vi è anche il mondo dei fumetti e delle graphic-novel: segue infatti con interesse la produzione della Casa editrice “Bao publishing” di Milano, documentandosi sulle scelte tecniche operate dalla redazione in tema di carta, colori e molti altri aspetti tecnici.

Due iniziative per coinvolgere i partecipanti

All’interno della mostra gli artisti intendono riservare  uno spazio creativo ai visitatori, a loro avviso ben più significativo di qualsivoglia commento: lasceranno pertanto una tela a disposizione dei bambini, che vi potranno dipingere lasciando così un ricordo. Frogolo e Barberis, inoltre, intendono rendere omaggio al cielo costellato di ombrelli colorati di via XX Settembre, mettendo a disposizione l’ombrello realizzato da Frogolo –  in occasione della prima edizione di “Sotto un cielo di ombrelli”- affinchè chiunque lo desideri possa essere ritratto con esso dal fotografo Barberis.

Ecco un assaggio delle opere di Rogolino e Barberis, in mostra in via XX Settembre dal 21 al 30 luglio:

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