Giaveno: musica, linee, oggetti di recupero e cartone Le mostre di Lussiana e del Laboratorio La Mescla alla Corte dei Drappi

Lampade di cartone di Angelo LussianaLampade di cartone di Angelo Lussiana

GIAVENO – Inaugurate oggi le mostre “La nobiltà del cartone” di Angelo Lussiana e “La linea nel cassetto” del laboratorio La Mescla, Alessandra Turolla e Herick Camillini, presso la Corte dei Drappi, piazza Sclopis, 8.

Giaveno "La linea nel cassetto"

L’omaggio a Lorenzo Alessandri di Alessandra Turolla

Per chi oggi non si è fatto abbattere dalla pioggia e dal “pesce d’aprile” del maltempo, che ci fa ripiombare nel freddo, Giaveno ha riservato due mostre con un’idea di fondo: dare una nuova vita a materiali che non ti aspetti.

A farla da padrone nei disegni di Turolla il segno pulito, delicato e netto, ma anche sinuoso come la femminilità della donna incantatrice, tra le cui fila si annoverano Salomè. Tra essi cattura l’occhio un omaggio al pittore naturalizzato giavenese Lorenzo Alessandri. Una sua celebre figura con il becco viene ripresa e diventa “il custode dell’anima, che in un successivo dipinto la abbraccia e la porta via” ci spiega Turolla.

Giaveno "La linea nel cassetto"

Mobile di design di Herick Camillini per “La linea nel cassetto”

Il lato design è affrontato da Camillini in una stanza attigua. “È il recupero che destina a una seconda vita con usi, come il cassetto che diventa una cornice” illustra il designer, nato restauratore. Ed ecco quindi cornici, ma anche sgabelli, sedie, abiti e accessori di varia natura.

Per l’occasione si aggiunge anche la musica: il cantautore giavenese Stefano Turolla, fratello di Alessandra, allieta i presenti con alcuni brani inediti del prossimo album, in uscita tra maggio e giugno, come Serenata, In un istante, Noi e A tutto gas.

Giaveno Stefano Turolla

Il cantautore giavense Stefano Turolla a “La linea nel cassetto”

Oltre che “cavalli di battaglia” come Via di qua, composizione che gli ha permesso di vincere l’edizione numero tredici del concorso per band emergenti “Torino Sotterranea” l’anno passato. Chitarra, voce e armonica, che si possono sentire anche nei video presenti su YouTube.

Al primo piano, invece, ancora design e recupero. È la nobiltà del cartone come oggetto d’arredo, scoperta da Angelo Lussiana. Arrivando dal legno, a pochi giorni di distanza da un Natale di qualche anno fa “mia figlia aveva visto delle renne, ho provato a riprodurle con la fresa e del compensato, ma per problemi tecnici impiegavo troppo tempo.

Giaveno "La nobiltà del cartone"

Il cuore di cartone che si muove, opera di Angelo Lussiana

Ho cercato un materiale che si lavorasse più facilmente ed ecco il cartone. Ho ridotto i tempi e ne ho scoperto la versatilità”. Da quello che di solito è poco più di una scatola, Lussiana dà vita a un meccanismo di ingranaggi mossi da un motorino da presepe, vincitore di un concorso a Pisa. Ma anche una sedia, senza traccia di colla ma molto robusta; un cannone; e, nella biblioteca di Orvieto, un pendolo di Galilei, realizzato “parlando troppo, perché non sapevo nulla di orologeria!”, scherza.

Le mostre sono visitabili ancora domani dalle 10 alle 20.