Il sindaco di Giaveno Carlo Giacone sulla nuova assunzione in comune "È già operativo in Comune un responsabile a capo di un’area che si occupa di comunicazione esterna"

Il municipio di GiavenoIl municipio di Giaveno

GIAVENO – Il primo cittadino di Giaveno, dopo l’ennesima polemica per una scelta della sua amministrazione, replica con decisione alla minoranza che l’ha accusato di voler mettere a libro paga un addetto stampa mentre sarebbe ritenuto più utile un agente della Polizia Locale.

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Carlo Giacone  chiarisce che non si tratta di adetto stampa ma di un responsabile di “un ufficio relazioni con il pubblico“. Senza nulla togliere al sindaco di Giaceno, ed alle sue “burocratiche” parole per descrivere il futuro stipendiato,  ancora una volta è giusto dare la colpa a chi davvero se la merita: Emanule Filiberto Savoia. Fu lui a portare la capitale del ducato da Chambery a Torino e con essa gli uffici e tutti i suoi più complessi termini.

Scrive Giacone: “Devo per correttezza replicare ai contenuti dell’articolo apparso su L’Agenda.News online dal titolo “Serve più un vigile che un addetto stampa per il Sindaco”. Quanto si afferma è completamente falso e denota l’ignoranza di chi confonde la nuova professionalità che il Comune sta cercando con il profilo di un addetto stampa.

Ovvio che non trattandosi di quello, non si richieda l’iscrizione all’ordine dei giornalisti. È già operativo in Comune un responsabile a capo di un’area che si occupa di comunicazione esterna sulle manifestazioni ed iniziative comunali, di cerimoniale e delle altre incombenze tipiche di un ufficio stampa.

Il Comune non cerca repliche ma vuole creare una nuova area che includa la segreteria del Sindaco per migliorare i flussi informativi con i cittadini e per dare così risposte più rapide agli stessi. Un ufficio di gabinetto per supportare le strategie dell’amministrazione e le sue ricadute sulla struttura e sulla cittadinanza e costituire un’interfaccia con la struttura comunale e soprattutto un ufficio relazioni con il pubblico. Una grande novità che manca davvero nella nostra città e consentirà di avere poco per volta un punto informativo unificato per dare risposte efficienti ai cittadini.

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Tutto sotto la responsabilità di una nuova figura, quella appunto che si sta selezionando in attuazione del piano di riorganizzazione comunale. Per tutto ciò che riguarda la comunicazione, proprio ad evitare qualsiasi fraintendimento, è il piano stesso che prevede i casi in cui i due responsabili saranno chiamati a collaborare, tenuto conto delle competenze e delle materie trattate.

Quanto ai tempi di pubblicazione, non si capisce proprio quale sia il problema: la fase di attivazione del piano è stata prevista già dagli inizi di settembre e si vuole evitare di arrivare con tempi troppo lunghi. Per questo l’indicazione agli uffici è stata di far partire l’avviso appena pronto per arrivare al termine della selezione proprio agli inizi di settembre.

Agosto non è più il mese morto del passato e la particolare eco mediatica suscitata da questo bando lo dimostra. Poche e veloci considerazioni sottoforma di domanda che non vogliono essere polemiche ma sono dei fatti. Sono anni che nel piano occupazionale è prevista l’assunzione di un responsabile di gabinetto: come mai nessuno se n’è mai preoccupato e diventa un problema quando finalmente si decide di attuarlo? Quando era l’ex sindaco Ruffino a governare Giaveno, aveva forse uno staff al suo supporto? Andiamo a rivedere i numeri, i nomi, le modalità di assunzione e le cifre?”.