Giaveno: è polemica sull’uso dell’auto comunale da parte del Sindaco In consiglio comunale un'interpellanza sull'uso dell'auto comunale e dei parcheggi di Villa Favorita

giacone

GIAVENO – Durante il Consiglio Comunale di giovedì 16 marzo 2017 Alessandro Cappuccio, esponente del gruppo CambiAMO Giaveno ha presentato un’interpellanza con la quale sono stati chiesti chiarimenti inerentemente al presunto utilizzo improprio da parte del Sindaco insieme alla sua compagna  di un’autovettura comunale e dell’utilizzo da parte dei medesimi con le loro automobili personali del parcheggio di Villa Favorita nei fine settimana ed in occasione di fiere e del mercato cittadino. Un utilizzo improprio, a detta di Cappuccio, rispetto al quale gli sarebbero giunte segnalazioni da parte di alcuni cittadini, corredate da varie fotografie datate.

A tali accuse il Primo Cittadino Carlo Giacone  ribatte affermando la stupidità e la bassezza di tale interpellanza, dichiarandosi con la coscienza pulita ed aggiungendo la poca attendibilità di foto fatte al buio che potrebbero essere state scattate in qualsiasi momento. Afferma Giacone: “Mi sconcerta il fatto che tali accuse  tocchino la mia famiglia, la mia compagna, che peraltro non la vedo sulle foto. Lei è molto presente, mi aiuta a titolo gratuito e mi accompagna agli eventi a cui spesso è anch’ella invitata. Due o tre volte a settimana gli impegni istituzionali mi portano a uscire da Giaveno e perciò spesso uso la vettura del comune, talvolta facendomi dare le chiavi la sera prima per partire presto. In totale ho svolto 130 missioni fuori Giaveno e ho usato 20 volte la macchina per far vedere la presenza del Comune. Le altre volte ho usato la mia auto personale, senza chiedere rimborsi. Riguardo, invece, la questione del parcheggio, sono vicepresidente dell’Unione dei Comuni che ha sede in Villa Favorita, della quale ho pertanto le chiavi. Mi ci reco spesso nel fine settimana per varie iniziative, allestimenti e per mostrare la sala a associazioni. Non ho la necessità di parcheggiare lì perché posseggo delle autorimesse vicino alla mia abitazione.”
All’intervento di Giacone ribatte in capogruppo di Per Giaveno Stefano Tizzani, il quale si dichiara stupito dalla risposta e dal tono di Giacone, invitandolo a non fare del vittimismo. Afferma Tizzani, appoggiando l’interpellanza di Cappuccio: “I cittadini sono arrabbiati con il Sindaco perché loro non trovano parcheggio e prendono le multe, mentre vedono la sua auto parcheggiata lì. Non prendiamoci in giro: abbiamo verificato le manifestazioni relative alla Comunità Montana e nelle date delle foto non ce n’erano, gli uffici erano chiusi. Il Sindaco usa le cose del Comune come se fossero sue.” Evidenzia inoltre il consigliere di Per Giaveno che persone estranee all’Amministrazione, come nel caso di specie la compagna del Sindaco, non possono salire sulle vetture comunali perché non sono assicurate. In risposta a Giacone, CambiAMO Giaveno aggiunge inoltre: “Questa interpellanza è reputata  stupida dal Sindaco, ma io ho solo messo voce e faccia rispetto alle segnalazioni pervenutemi da parte dei cittadini.” Cappuccio e Tizzani evidenziano infine che l’interpellanza, già presentata in altre sedute consiliari, ma non discussa per mancanza del proiettore con cui mostrare la documentazione fotografica, ha sortito i suoi effetti: stando ai libri macchina dopo la presentazione del punto l’uso della vettura comunale  si è visto minimizzato, se non annullato.

A margine del Consiglio giunge il Commento di Cappuccio: “Noi di cambiAMO Giaveno siamo delusi dalle risposte del Sindaco sull’uso improprio della vettura comunale. L’auto in questione, acquistata con i soldi dei contribuenti giavenesi, dovrebbe essere usata solo per fini istituzionali e da funzionari comunali o associazioni con il permesso. Lasciarla incustodita o comunque lasciando che chiunque ci salga sopra (anche solo come passeggero) significa che se succede qualcosa, a pagare saranno i Giavenesi. “