Giaveno, polemiche sulle pulizie al Cimitero da parte di un gruppo d’immigrati Enza Calvo: "Sono lavori che i ragazzi svolgono volontariamente per la città da più settimane"

Il cimitero di GiavenoIl cimitero di Giaveno

GIAVENO – Parole tante, polemiche anche. E’ bastata la pubblicazione di una foto, per altro di alcuni giorni fa, per scatenare i commenti e le polemiche sul web. Parliamo dell’immagine conclusiva dei lavori di pulizia del cimitero da parte di un gruppo, molto numeroso, d’immigrati coordinati dalla Presidente del Consiglio Comunale Vilma Beccaria e dal vice sindaco Enza Calvo. Un lavoro fatto sotto il cappello dell’Associazione Una pioggia d’Idee nata per fare da raccordo tra la Prefettura, le cooperative e il comune ospitante. Questa polemica, tutta virtuale, metto a nudo le preoccupazioni e le paure di un fenomeno, quello migratorio, che investe tutta la Val Sangone da mesi e che sembra non avere mai fine.

Il commento del vice sindaco Calvo

In questo caso il lamenti hanno preso due strade. La prima è di carattere religioso. Molti utenti Facebook si chiedono se sia giusto che ragazzi magari di fede mussulmana lavorino in un cimitero prevalentemente cristiano. La seconda, più politica, additano alla vice sindaco e alla presidente del consiglio comunale di approfittare del lavoro dei ragazzi per farsi pubblicità. Poi i commenti si mischiano e si perdono nalla chiacchiera da web.

Per capire cos’ha spinto “Una pioggia d’Idee” a varcare la soglia del Campo Santo con ramazze e sacchi neri è utile sentire la voce del vice sindaco Enza Calvo che dice: “Sono lavori che i ragazzi svolgono volontariamente per la città da più settimane. C’era in particolare l’esigenza di pulire il Cimitero dopo alcuni giorni di pioggia che ha favorito la crescita dell’erba. Sono tutti ragazzi che collaborano al progetto di restituzione per l’ospitalità organizzato dalle cooperative da due anni“- dice la Calvo. “Sono intervuti ragazzi di tre strutture che poi hanno avuto un momento comune di festa. Noi siamo solo una parte del progetto e siamo ben lieti che il lavoro sia unio strumento d’integrazione“.

Sulla foto, rimossa dalla pagina Facebook “Una pioggia d’idee”, la Calvo glissa: “Non mi sarei aspettata una reazione così grande per essere stata immortalata in una foto ricordo“. Questa polemica, nata in modo spontaneo, segna comunque una città che vive di tensioni e contrapposizioni le scelte amministrative da molto tempo. Le elezioni saranno tra due anni, alcune volte sembra già domani.