Per Giaveno propone in Consiglio di assegnare i fondi di solidarietà ai Giavenesi in difficoltà

da sinistra: Tizzani, Ruffino e Mellano Gardada sinistra: Tizzani, Ruffino e Mellano Garda

GIAVENO – Vincolare l’utilizzo dei fondi governativi assegnati ai Comuni che partecipano all’emergenza umanitaria accogliendo i migranti in favore dei Giavenesi in difficoltà: se ne è parlato giovedì 16 marzo 2017 in sede di Consiglio Comunale.

La mozione – partita da Forza Italia e già presentata ed accolta in molti Comuni – è stata presentata a Giaveno  da parte dal gruppo consiliare Per Giaveno, che vede tra i banchi di Palazzo Asteggiano Stefano Tizzani, Daniela Ruffino e Giovanni Mellano. Spiega il capogruppo Tizzani: “Chiariamo subito un aspetto fondamentale: non si toglie nulla a qualcuno per darlo a qualcun’altro, non è denaro che viene tolto ai migranti. Si tratta di fondi che lo Stato dà ai paesi che partecipano all’emergenza umanitaria in forma di premialità, rispetto ai comuni che al contrario non hanno accettato di dare accoglienza.”  Continua il consigliere Tizzani: “La nostra proposta è di impegnare l’Amministrazione a destinare tali fondi,che non hanno vincolo di spesa, ai Giavenesi in difficoltà. In un momento di crisi come quello attuale, per il quale molte famiglie di Giaveno soffrono, ci sembra giusto che questi fondi vadano a loro sostegno, in un’ottica di perequazione, scelta che inoltre contribuirebbe ad evitare attriti sociali.” Per Giaveno dunque chiede che questi fondi di solidarietà vengano destinati a famiglie bisognose giavenesi, oppure in un progetto di più ampio raggio attraverso l’Unione dei Comuni Montani, ma sempre rivolto ai giavenesi. Prosegue Per Giaveno: “Se si stima che vi siano 80-100 migranti ospitati a Giaveno, spetterebbero al Comune circa 40/50 mila euro.”

Alla mozione di Per Giaveno risponde la vice sindaco Vincenza Calvo, la quale afferma di trovarsi concorde con quanto proposto, annunciando inoltre che tali fondi arriveranno, anche se non si sa ancora quando. Essi sono stati calcolati sulla base del numero di migranti presenti sul territorio cittadino, ospitati in Borgata Brancard e in via Vittorio Emanuele: 59 dalla Cooperativa Educare e 16 dalla cooperativa Babel pertanto i soldi che giungeranno ammonteranno a circa 39500 euro.

Giunge poi l’intervento della consigliera delegata alle pari opportunità Maria Paola Alfonso, la quale propone di emendare il testo della mozione, alla luce del fatto che i suddetti fondi sono già stati previsti nel bilancio preventivo 2017 nella somma di euro 39500 – contributo massimo erogabile  – in entrata come ‘Contributo migranti’ e in uscita come ‘Trasferimento alle famiglie in difficoltà’. La consigliera propone di apporre al testo la dicitura: “Da destinare a famiglie giavenesi monoreddito con figli minori aventi l’obbligo di frequenza scolastica” in modo da consentire interventi mirati.”
Ma a quest’ultima proposta non guardano con favore i Consiglieri di Opposizione del gruppo Per Giaveno, la consigliera Ruffino ribatte infatti: “Pur consapevoli che il fine principale è aiutare chi versa in condizioni di difficoltà, non ci troviamo d’accordo con tale emendamento. Con questa proposta si appesantisce il lavoro degli uffici, quando invece i Servizi Sociali già sanno quali soggetti abbiano necessità di ricevere aiuto. Se si delega alla Socio Assistenza bisogna lasciare a loro il compito di verificare chi abbia bisogno, non deve essere l’Amministrazione a determinare i criteri. È un lavoro che va fatto dal servizio deputato e non dal Comune.”

In linea con ciò, Tizzani chiede di sospendere la mozione, consapevole  che nonostante la volontà concorde di tutti affinchè i soldi arrivino ai cittadini giavenesi in difficoltà, ci si è arenati riguardo le modalità di attuazione, da determinare a suo avviso con la collaborazione di maggioranza e minoranze. La maggioranza tuttavia afferma che tale scelta sia già stata compiuta, avendola prevista nel bilancio preventivo.