Giaveno: con una serata sull’autismo comincia “Camminiamo Insieme” Domenica i monumenti di Giaveno si illumineranno di blu per la giornata della consapevolezza sull'autismo

Giaveno autismo

GIAVENO – Nella Sala del Consiglio di Palazzo Asteggiano ieri sera il primo degli incontri del ciclo “Camminiamo Insieme”, serie di appuntamenti su tematiche afferenti al mondo dei giovani. Un’iniziativa promossa dalla Città di Giaveno, dall’Assessorato alla Scuola e alle Attività Educative e con la programmazione dell’Ufficio Scuola. Il calendario vanta numerose collaborazioni, come l’Asl TO3 e la Croce Rossa Italiana.

A rappresentare l’Amministrazione comunale l’Assessore Anna Cataldo e la Consigliere Raffaella Vercelli, a nome anche del Tavolo di Lavoro comunale sulla Disabilità.

Una serata informativa volta alla prevenzione e alla salute – ha esordito Cataldo, ringraziando il numeroso pubblico presente, sia di Giaveno che di Torino – scopo di questo incontro, oltre a manifestare un segno della consapevolezza verso l’autismo, anche conoscerci, affinché possa costruirsi una rete tra i collaboratori territoriali per una progettualità condivisa”.

Racconta la Consigliere Vercelli: “tre anni fa è giunto un suggerimento dalla voce di un cittadino: accendere di blu i monumenti di Giaveno, campanile, Mascherone e Comune, nella giornata della consapevolezza sull’autismo”. Simili iniziative, continua dopo aver letto il perché del colore blu, rafforzano anche “la coesione e la compattezza dei membri del Tavolo”.

Nell’appuntamento di ieri al tavolo dei relatori, coordinatori dalla Consulente Psicologa della Città di Giaveno Erika Argirò: la dottoressa Daniela Clauser della struttura ospedaliera di Rivoli, che descritto l’autismo dal punto di vista medico-scientifico; Claudio Ughetto Piampaschetto, educatore professionale del centro diurno di Moncalieri, che ha sottolineato il vantaggio di chi è autistico ad alto funzionamento, o affetto lievemente dalla sindrome di Asperger, nel farsi ponte comunicativo verso i casi più gravi; Remo Ughetto, docente e formatore degli insegnanti di sostegno dell’Istituto Gonin, che ha illustrato le linee guida per “Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti”; Claudia Isabello della cooperativaArcobaleno”, che ha illustrato alcuni metodi di lavoro con bambini autistici.

A chiudere la serata una testimonianza, quella del papà di Irene, una ragazzina di 14 anni gravemente affetta da autismo. La fortuna di essere formatore così come la moglie, ha permesso loro di non abbattersi di fronte alle diverse impossibilità che la medicina prospettava. Gli specialisti prospettavano che Irene non avrebbe mai parlato né comunicato. Ma i suoi genitori non si sono abbattuti e la hanno sovrapposta a moltissimi stimoli, al fine di fare un po’ breccia nella “bolla” dell’autismo, giungendo a ottenere degli importanti risultati, anche contraddittori rispetto al parere degli esperti.