Giaveno: soluzione per le farmacie chiuse di notte? Monaco: “Termina una polemica inutile”. Arnaud: "le Amministrazioni hanno scelto i farmacisti"

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GIAVENO – Sembra destinato a continuare il dibattito sulla chiusura notturna delle farmacie tra chi sostiene la necessità della loro apertura e chi intende mantenere Rivoli come punto di riferimento, perché i dati raccolti dalle farmacie valsangonesi sui passaggi notturni rivelano che questi sono esigui.
Si è stabilita una programmazione per l’anno nuovo nell’incontro del 6 dicembre scorso nella Sala Giunta del Comune di Giaveno tra gli Amministratori della Val Sangone, rappresentanti dell’Asl TO3, delle farmacie del territorio, di FederFarma e dell’Ordine dei Farmacisti.

Obiettivo della riunione trovare un modo per normalizzare una situazione che ha suscitato diverse critiche: la chiusura notturna sarebbe un disservizio per i cittadini, che dovrebbero recarsi a Rivoli in caso di urgente necessità di farmaci. Nell’incontro si è ricordata la possibilità di contattare la Guardia Medica, dotata dei farmaci e dei dispositivi necessari per le prime cure non urgenti. Mentre nei casi di emergenza la chiamata al 118.
Si è stabilito per il 2017 l’apertura fino alle 23 ogni giorno per una farmacia a rotazione; il servizio di guardia notturna nei mesi di luglio e agosto; la disponibilità di una farmacia a Giaveno in orario diurno ogni domenica e in tutti i giorni festivi a turno con orario 9 – 12.30 e 16.30 – 19.30.

“Termina così una vicenda che ha tenuto banco, in modo improprio, per troppo tempo – commenta Alfredo Monaco, Consigliere Regionale di Rete Civica, che ringrazia per l’apertura festiva – la disponibilità delle farmacie, dell’Asl e del Comune che hanno capito le reali necessità del territorio; c’è da apprezzare che in Val Sangone e in particolare a Giaveno esista un servizio non dovuto che può essere comodo per molti. Meno male che nella discussione, anzi nella polemica inutile, è emerso questo beneficio”.

Ne prende atto Maurizio Arnaud, guardia medica, impegnato nei mesi scorsi nella raccolta firme contro la chiusura: “finalmente un po’ di chiarezza: le Amministrazioni Comunali e l’ASL To3, senza consultare la cittadinanza, hanno deciso di continuare la sperimentazione della chiusura notturna delle farmacie valsangonesi. Prendo atto che fra esigenze dei cittadini e esigenze dei farmacisti si sia preferito privilegiare queste ultime. Continuerò comunque ogni mese a fornire i miei dati alle Amministrazioni e a reclamare il ripristino della reperibilità notturna delle farmacie finché non ci sarà una legislazione regionale che in modo chiaro ne giustifichi l’eliminazione, infatti la legislazione sulle farmacie risale a quasi trenta anni fa. Auguro ai protagonisti della vicenda di non aver bisogno di un antibiotico all’una di notte”