Giaveno: sull’accoglienza Lega Nord e Forza Nuova lamentano la mancanza di informazione

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GIAVENO – “Se i numeri del bando della prefettura venissero confermati, certamente ci troveremo dinnanzi l’incognita della capacità di assorbimento del territorio”, la preoccupazione del Segretario della Lega Nord Val Sangone Stefano Olocco. Da giorni si discute del recente bando della Prefettura, in cui si apprende dei “presunti” 6000 circa richiedenti asilo, da collocare sulla Provincia di Torino. Come nella nota diffusa ieri la Lega si rivolge al vicino passato per far considerazioni sul futuro: “delle sorti dei richiedenti asilo già presenti sul territorio non sappiamo più nulla. Sono profughi? Non lo sono? Quale sorte gli attende? Accogliere non è sufficiente, ma forse placa qualche coscienza”.

Più provocatorio il Coordinatore provinciale di Forza Nuova, Roberto Usseglio Viretta: “Le cooperative sono un business per la sinistra. Queste persone non sono profughi, sono finti profughi. Se ne arriveranno altri – conclude – le cooperative coglieranno l’occasione per farci su altro business”.

Ma cosa propone il Segretario della Lega? Guardare al “nostro territorio che soffre di tutte le problematiche che attraversano il Paese”. Perché “crediamo doveroso offrire risposte alle istanze dei nostri concittadini e come lavoro, sanità e sicurezza ad esempio”.

Anche Viretta lamenta la “mancanza di risposte nonostante l’averle chieste con insistenza. Le amministrazioni si nascondono dietro la scusa del non poterci fare nulla quando arrivano dei migranti, ma non è così. Ci sono infatti dei comuni che si sono opposti”.

Olocco è chiaro: “l’immigrazione sta passando da emergenza a fenomeno stabile” perché “i numeri diventano importanti e di difficile gestione”. In questo quadro non manca un riferimento alla situazione internazionale “al momento siamo l’unica porta aperta verso l’Europa”. Situazione complicata in cui si distingue un fenomeno migratorio, secondo il Segretario, “senza regole e senza un progetto fattuale di integrazione“.