Giaveno: un dialogo tra mondo laico e cattolico sulla multiculturalità Nel salone parrocchiale con il Senatore Lepri e don Segatti

Il Senatore Stefano Lepri al tavolo dei relatori con don Emirs Segatti per l'incontro a Giaveno sulla multiculturalitàIl Senatore Stefano Lepri al tavolo dei relatori con don Emirs Segatti per l'incontro a Giaveno sulla multiculturalità

GIAVENO – Incontro ieri sera presso salone parrocchiale di via Ospedale, una tavola rotonda dal titolo “Stato e Chiesa, sfida alla multiculturalità”. Al tavolo dei relatori il Senatore del Partito Democratico Stefano Lepri e il teologo don Ermis Segatti.
Tra il pubblico anche il parroco di Giaveno don Gianni Mondino e la Consigliere Pd, Sinistra per Giaveno e Medici per l’Ospedale di Giaveno Vilma Beccaria.
Ad accogliere il pubblico un gruppo di ragazzi migranti di varie nazionalità, che durante la serata si sono esibiti in danze tradizionali accompagnate dal ritmo dei tamburi.
Dopo il saluto del diacono Gerardo Izzo, la parola è andata a Lepri. Nel suo intervento, improntato alla “sfida antropologica del confronto” il Senatore ha decostruito alcune tesi contro l’accoglienza. Ha inoltre evidenziato il problema dell’inverno demografico verso cui si sta avviando il nostro Paese, tra gli stati con il più basso indice di natalità al mondo.
Don Segatti ha posto in rilievo l’ostacolo più grande che i migranti incontrano quando arrivano in un nuovo Paese: la lingua. Per questo si è rivolto ai musicisti presenti parlando nelle loro lingue nazionali, francese e inglese. Ha quindi rimarcato la forza comunicativa della religione e le possibilità che questa offre per favorire l’integrazione, senza negare “quanto sia impegnativo l’incontro tra culture diverse”.