Giaveno, una città per due associazioni di commercianti: Unarco chiede un incontro con il Comune Torelli: "La comunicazione lascia a desiderare, è necessario un confronto tra commercianti e Amministrazione per chiarire il da farsi."

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GIAVENO – “Perchè a Giaveno coesistono due distinte associazioni di Commercianti?”: questo l’interrogativo emerso in data 16 maggio 2017 durante l’assemblea generale di Unarco, associazione che riunisce oltre 200 commercianti ed artigiani giavenesi, questione che ha condotto alla richiesta di un faccia a faccia con l’Amministrazione.

Serve un confronto

Non vi è certezza sul futuro ed i commercianti nutrono alcune perplessità – spiega il Presidente Angelo Torelli – pertanto abbiamo chiesto ufficialmente un incontro con l’Amministrazione Comunale via PEC a seguito della riunione, ma a distanza di oltre due settimane non abbiamo ancora ricevuto risposta.” Perplessità non da poco, tanto che Unarco quest’anno ha deciso di non incassare la quota associativa: “Vogliamo andare incontro ai nostri commercianti, già pesantemente oberati. Lo faremo quando la situazione sarà chiarita.
La necessità di un momento di confronto è emersa in occasione dell’ultima assemblea, durante la quale gli oltre 55 associati presenti hanno espresso i propri dubbi in merito alla realizzazione della prossima edizione dello “Street Food“. Spiega il direttivo: “E’ stato organizzato un incontro tra l’Assessore al Commercio Barone ed i commercianti, incontro peraltro poco partecipato a causa della scomodità dell’orario. Si pensava che l’evento si sarebbe svolto nelle vie cittadine con il coinvolgimento dei produttori locali, tuttavia è emerso che tutto era già stato preventivamente concordato con un’associazione di Rivoli e che l’evento si sarebbe svolto all’interno del parco comunale.

Gli eventi estivi

In occasione dell’assemblea Unarco si è inoltre discusso del calendario di eventi estivi proposto all’Amministrazione. Dodici gli eventi ideati in parte dall’Associazione per promuovere la città e le sue eccellenze, tra cui il “Giaveno Tour”, iniziativa che avrebbe coinvolto i cittadini torinesi portandoli, mediante una visita guidata a bordo di un bus scoperto, alla scoperta del territorio giavenese e delle sue perle storiche, culturali, artistiche, enogastronomiche ed artigianali, e in parte eventi sponsorizzati con l’associazione Puro Stile Italiano. Tuttavia questa ed altre iniziative targate Unarco sembrano al momento non avere futuro: per ora il Comune ha patrocinato soltanto il concerto degli Alunni del Cielo, svoltosi presso il Santuario di Selvaggio lo scorso 13 maggio, e “La Buffa in festa“, che si terrà il prossimo 25 giugno.

Mancanza di comunicazione

La comunicazione lascia a desiderare – commenta il Presidente – ed il Comune si trincera dietro la mancanza dell’Ufficio Turistico. Pertanto è nostra intenzione promuovere un incontro che coinvolga tutti i commercianti e artigiani, L’ Unarco, e L’Associazione del Centro Storico – A.C.S. – con il Comune, nelle principali persone del Sindaco e dell’Assessore al Commercio, al fine di capire il perchè della compresenza di due diverse associazioni e quale sia la linea da adottare per l’avvenire.”
L’intenzione iniziale di Unarco – intenzione ancora attuale – era di creare dei comitati di zona con i quali consentire un confronto tra i commercianti di ciascuna area del territorio cittadino, ciascuno portatore di specifiche esigenze, ma le cose sono evolute diversamente, con una scissione che ha portato alla nascita di una nuova associazione concentrata unicamente sulla zona centro storico. “Non devono esservi commercianti di serie A e di serie B – sostiene Torelli – Giaveno non è solo il centro, ma è anche fatta di piazze e aree limitrofe, nonchè di borgate. Vogliamo capire perchè i principali eventi patrocinati dal Comune si svolgano tutti solo nel centro storico.
Unarco resta in attesa di risposte, ma Torelli si dice determinato: “Non ci spaventa nulla: noi continuiamo ad andare avanti ‘uniti per passione‘ come recita il nostro motto.”