La passione per il gioco in Italia non conosce la crisi In Piemonte e Lombardia la spesa più alta

La passione per il gioco in Italia non conosce crisi. In Lombardia e Piemonte la spesa più alta Sono stati pubblicati in questi giorni dai Monopoli di Stato i dati relativi alla spesa per il gioco nel nostro Paese per il 1° semestre 2017, che raggiunge complessivamente la cifra di 9,3 miliardi di euro, di cui 5 miliardi all’erario e 4,3 alla filiera. Il dato evidenzia, dunque, come nel nostro Paese la passione per il gioco e le scommesse non sembri arrestarsi, nonostante una piccola flessione dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2016.

In questa particolare classifica spicca il dato relativo al Piemonte e alla Lombardia, che dominano in quanto a spesa per gioco “fisico”, esclusi quindi i giochi on line, difficilmente distribuibili sul territorio. Addirittura, nella graduatoria dei singoli comuni con la spesa più alta, le due regioni superano ampiamente tutte le altre, presentando ben 8 comuni su 10 nella top ten: Caresanablot (VC), Forcola (SO), Andalo Valtellino (SO), Castagnito (CN), Bosnasco (PV), Valverde (CT), Vertemate con Minoprio (CO), Carisio (VC), Scurcola Marsicana (AQ) e Montebello della Battaglia (PV) sono, infatti, i Comuni in cui si registrano i dati di spesa pro capite più elevati, dai 930 ai 1871 Euro, con un’influenza particolare di newslot e videolottery.

Se consideriamo, invece, la spesa totale per Comune, troviamo sul podio Roma (oltre 431 milioni di Euro), Milano (252 milioni) e Torino (145 milioni), seguite da Genova, con 56,4 milioni, e Napoli, che si attesta a 53,2 milioni. Particolarmente interessante è, invece, il dato di Prato, unico comune con meno di 200mila abitanti in top ten: nella città toscana, la spesa raggiunge infatti i 43,2 milioni. Da notare, inoltre, come, per il gioco del Lotto, se il podio dice Roma-Napoli-Milano, è molto più forte la presenza della Sicilia tra le prime dieci, con Palermo quarta, Catania sesta e Messina nona.

Anche a livello regionale, la Lombardia si colloca al primo posto, con una spesa pari a 1,69 miliardi di euro, seguita dal Lazio, staccato di 770 milioni di euro, con una spesa di poco meno di 924 milioni di euro. Al terzo posto la Campania, con 8912 milioni, a cui fanno seguito l’Emilia Romagna, con una spesa di poco superiore ai 708 milioni di euro, il Veneto con 607,6 milioni, il Piemonte con 600 milioni, la Sicilia con 562,5 milioni e la Toscana con 537,5 milioni. Fanalino di coda la Valle d’Aosta con una spesa di “soli” 16,1 milioni.

Come detto, però, la statistica tiene conto esclusivamente del gioco “fisico”: Lotto, Superenalotto, lotterie, bingo e scommesse, precisamente misurabili a livello territoriale a differenza dei giochi on line, la cui importanza nel settore è, invece, sempre più forte. Se i giochi più tradizionali hanno visto un leggero calo degli introiti, infatti, di segno contrario sono i dati relativi a scommesse e giochi on line, che presentano tassi di crescita di oltre il 20%. A spingere sempre più in alto queste categorie, sono soprattutto l’ampia disponibilità di giochi diversi e sempre nuovi, da utilizzare anche sui dispositivi mobili, e il tasso di protezione che ormai i marchi più noti sul mercato, riescono ad assicurare. Tra questi, uno dei siti maggiormente in espansione è PokerStars Casino, che consente di scegliere tra numerose tipologie di giochi, con cui sfidare anche altri utenti in ogni parte del mondo, garantendo sempre la sicurezza dei dati grazie a protocolli innovativi e continuamente aggiornati.