Giornata contro i disturbi alimentari: Collegno è la prima città della zona ovest ad aderire

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COLLEGNO – Il 15 marzo l’Italia si colora di lilla per la Giornata contro i disturbi alimentari. Un malessere profondo che si insinua nella vita di donne e uomini, che individuano nel cibo il nemico-amico complice pericoloso.

La Giornata del fiocchetto lilla

Una giornata importante che nasce sei anni fa per volontà di Stefano Tavilla. Quando Giulia, la figlia poco più che adolescente, perse la vita a causa della bulimia, Tavilla ha deciso di lottare. Una lotta che è divenuta una missione per permettere a chi soffre di tali disturbi di essere ascoltato, accolto e curato. Da sei anni ormai il 15 marzo è divenuto un appuntamento che coinvolge associazioni, scuole e istituzioni in tutta Italia. Una lotta, quindi, condivisa affinché gli sforzi e la volontà di ciascuno raggiungano risultati maggiori.

La proposta di legge

Uno sforzo condiviso anche dalla politica. I deputati Umberto D’Ottavio (PD) e Luca Pastorino (Possibile) hanno presentato una proposta di legge per riconoscere il 15 marzo quale Giornata Nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare, finalizzata a promuovere la sensibilizzazione e la prevenzione. Quest’oggi, infatti, si è svolto un incontro nella sala stampa di Montecitorio. “Il fiocchetto lilla è stato adottato per coerenza di intenti, conferendogli accezione di sensibilizzazione ed informazione, sulle maggiori cause, sulle possibili cure e sui devastanti effetti che i DCA determinano nell’individuo e nella famiglia – spiega Stefano Tavilla presidente dell’associazione “Mi nutro di Vita” -. ll fiocchetto lilla significa tutto questo, la creazione di una giornata nazionale può e deve essere punto di partenza per far si che parlarne divenga una realtà che i numeri da epidemia sociale di queste malattie meritano”.
“Il cibo, che dovrebbe essere vita e piacere, convivialità e cultura, è invece vissuto come incubo, come nemico, come spettro dal quale è difficile difendersi – dichiara l’Onorevole Umberto D’Ottaviociò che vive la famiglia di un’adolescente anoressica o bulimica è un dolore profondo, misto allo smarrimento di chi non sa spesso cosa accade e a chi rivolgersi. Il nostro Paese può fare molto, a cominciare dalle scuole, informando gli insegnanti, i genitori e favorendo così, con una giornata nazionale da confermarsi nel 15 marzo, una rete di sinergie rafforzata dalla presenza del Ministero”.

Collegno, la prima città ad aderire

“Collegno è città solidale e guarda con attenzione ad una problematica sempre più presente nella vita di molti, soprattutto giovanissimi. Dedicare una giornata, e iniziative di informazione, a patologie quali anoressia e bulimia significa dire che “non mangiare” o “mangiare troppo” spesso non è “capriccio” ma un problema sul quale intervenire poiché sintomo di un malessere più profondo“, dichiara il Sindaco Francesco Casciano. La città di Collegno è la prima della zona ovest ad aderire a questa iniziativa. L’assessorato alle Politiche Sociali ha colto, infatti, la necessità da parte dei più giovani e delle loro famiglie di saperne di più. Per tutto il mese di marzo nella Biblioteca civica verranno proposti dei testi dedicati all’ educazione alimentare, all’anoressia e bulimia e, in collaborazione con la Biblioteca civica, verrà proposta per tutto il mese di marzo una serie di testi dedicati all’educazione alimentare e ai disturbi quali anoressia e bulimia. “Verranno proposti libri che mettono al centro dell’attenzione l’educazione alimentare. Testi per i più piccoli, per adolescenti e le loro famiglie“, aggiunge l’assessore alle politiche sociali di Collegno Maria Grazia Denicola. Inoltre, in collaborazione con la città di Grugliasco, il 15 marzo i siti istituzionali delle due città saranno colorate di lilla con il logo dedicato alla giornata.