Giro d’Italia 2018: a giorni il tracciato ufficiale, ma è certo l’arrivo allo Jafferau, via Colle Finestre e Sestriere alla terzultima tappa I "rumors" nell'ambiente ciclistico e in RCS confermano l'arrivo a Bardonecchia di una tappa di montagna tutta in Valsusa. La tappa successiva sarà la Susa-Cervinia. La Valsusa deciderà il Giro 2018

Giro d' Italia 2015  tappa Saint-Vincent - Sestriere -Alberto Contador  sul Colle delle FinestreGiro d' Italia 2015 tappa Saint-Vincent - Sestriere -Alberto Contador sul Colle delle Finestre

Dopo il Tour è finita anche la Vuelta, successo bissato da Froome su Vincenzo Nibali, limitato da una frattura, e anche se mancano ancora alcuni giorni alla presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2018, che avverrà molto prima del Giro Lombardia, lunedì 18 settembre a Gerusalemme, quelle che sono le indiscrezioni sul possibile percorso ormai nell’ambiente si stanno consolidando. Ne hanno parlato tutti  i commentatori sia della RAI che di Eurosport proprio in queste ultime cronache.

L’appuntamento è al Waldorf Astoria Jerusalem, l’Hotel più  prestigioso di Gerusalemme, dove RCS che organizza la corsa rosa, presenterà l’edizione n° 101 con alcune tra le più alte cariche dello Stato d’Irsaele, alcuni Ministri e il Sindaco di Gerusalemme.

La partenza da Gerusalemme in onore a Ginetto Bartali

RCS Sport, per bocca proprio di Paolo Bellino, torinese e Direttore generale della società del gruppo della Gazzetta dello Sport, oggi in mano a Cairo, ha già confermato che la nuova grande partenza, che avverrà da Gerusalemme ai primi di maggio, il giorno 4. Per la prima volta la partenza sarà al di fuori dell’Europa, in omaggio a Gino Bartali.

Il campione “toscanaccio” fece infatti il corriere della Resistenza e giocò un ruolo molto importante nel salvataggio degli ebrei da parte della rete ebraica e dell’arcivescovo di FirenzeBartali, per allenarsi pedalava centiania di kilometri al giorno fra il ’43 e il ’44 e trasportava documenti falsi nel manubrio e nella canna della della sua bicicletta, e poi li consegnava alle famiglie dei perseguitati tra Firenze e Assisi. Quando veniva fermato e perquisito, chiedeva espressamente che la bicicletta non venisse toccata, giustificandosi dicendo che le diverse parti del mezzo erano state attentamente calibrate per ottenere la massima velocità. Con la sua azione, Bartali ha contribuito al salvataggio di 800 persone fra il settembre 1943 e il giugno 1944. Già medaglia d’oro al merito civile nel 2005, Gino Bartali – scomparso nel 2000, è stato riconosciuto come Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem il 23 settembre 2013

Le tappe alpine del Giro 2018

Dopo i tre giorni in Israele la fase decisiva sarà come sempre sulle Alpi. Si salirà prima sulle Dolomiti e sullo Zoncolan, per poi spostarsi tra Piemonte e Val d’Aosta per il gran finale, con la Valsusa protagonista nel decidere la corsa a tappe. Complessivamente ci saranno sei tappe di alta montagna sulle Alpi, equamente suddivide tra nordest e nordovest.

Le Dolomiti proporranno una prima tappa di alta montagna con una salita poco conosciuta ma molto impegnativa, Forcella Zovo, un’ascesa di circa 6 km al 10% di pendenza media. Come confermato anche dal Corriere delle Alpi l’arrivo di questa prima tappa di montagna sarà a Sappada o ancora più in alto alle Sorgenti del Piave, dove però ci sono alcune difficoltà a causa della strada particolarmente stretta. Il giorno dopo si andrà in Friuli per il ritorno del terribile Zoncolan. Il progetto prevede di aprire l’inedito versante di Priola, anche se non è ancora chiaro se ci sarà un doppio passaggio sfruttando le tre diverse strade che salgono allo Zoncolan o un normale arrivo in salita. Il trittico di tappe di montagna nel nordest conterà anche su un’altra frazione ancora allo studio, ma che potrebbe riproporre il Monte Grappa, già affrontato nello scorso maggio.

Si ripartirà quindi con la cronometro da Trento a Rovereto per avvicinarsi poi al trittico finale tra Piemonte e Val d’Aosta. La prima di queste tappe arriverà in salita a Pratonevoso, la seconda tornerà sul Colle delle Finestre affrontando poi il Sestriere e l’arrivo a Bardonecchia sullo Jafferau. Infine da Susa  si andrà verso la Val d’Aosta con un probabile arrivo in salita a Cervinia. Da qui poi la carovana si sposterà velocemente a Roma per la passerella finale domenica 27 maggio.

La micidiale tappa in Valsusa: Busca, Colle Finestre-Colle del Sestriere-Bardonecchia-Jafferau il 25 maggio 2018

La data fissata è  venerdì 25 maggio.  La tappa partirà da Busca, passerà in Val Sangone via  Colletta di Cumiana,  e dalla  Bassa Valle di Susa, arriverà a Meana di Susa  per affrontare per la quarta volta l’ormai mitico Colle delle Finestre, per scendere poi a  Usseaux e poi risalire al Colle del Sestriere. Da qui giù a Cesana e Oulx per poi virare a sinistra per Bardonecchia e affrontare la salita allo Jafferau con arrivo a quota 1.908 metri. Ultima salita di 8,5 kilometri con circa 650 metri di dislivello.

L’ultimo tratto ricalca la Cervere -Bardonecchia del 2013 quando vinse sotto il diluvio Santambrogio per concessione del compagno di fuga Vincenzo Nibali in maglia rosa. Ma l’altimetria  è ben diverso, visto che quella volta si salì da Pinerolo lungo la ex Statale 23. 

Sarà un tappone da circa 200 kilometri con un dislivello complessivo D+ di oltre 3.500 metri, concentrati nei tratti finali: il micidiale Colle delle Finestre, con oltre 6 kilometri di sterrato,  18,6 kilometri di sviluppo con pendenza media del 9% e punte del 18% per un dislivello complessivo in salita di 1.694 metri
, per poi tornare giù da Pian dell?Alpe a Usseux Balboutet sulla ex SS. 23 e risalire ali 2.035 metri del Colle con una salita di circa 700 metri in 17 kilometri. Poi tutta discesa, un apicchiata a CEsana, poi Oulx e la leggera salita a Bardonecchia per lo strappo finale. Anche se il tempo sarà clemente, come si spera, sarà una tappa che entrerà nella storia del Giro.

Il giorno sabato 26 maggio altra tappa di montagna: si ripartirà da Susa, direzione Valle d’Aosta, via Canavese, con arrivo a Cervinia

Il Giro 2018, che aspetta gli sfidanti a Tom Domoulin, Fabio Aru, che al Sestriere è di casa per primo, si deciderà quindi molto probabilmente in Valsusa. Gli “indiani“, come li ha battezzati l’attuale CT della Nazionale Davide Cassani avranno  tutta la mattinata del giorno precedente per arrampicarsi sui tornanti del Colle delle Finestre.

Per lo sviluppo dei progetti di cicloturismo nelle Valli di Susa e Alta Val Chisone una vetrina mondiale seconda solo al Tour de France.  Che nel 2019 potrebbe ripassare al Colle delle Finestre per arrivare al Fraiteve, via Sestriere. Si lavora anche per questo.

Giro d'Italia 2013 Arrivo Tappa Cervere - Bardonecchia-Jafferau - Santambrogio e Nibali

Giro d’Italia 2013
Arrivo Tappa Cervere – Bardonecchia-Jafferau – Santambrogio e Nibali