Gli abbonamenti alla tangenziale di Torino non saranno cancellati. Il Ministro Del Rio stoppa l’ATIVA Da Roma pronta una diffida nei confronti della Società concessionaria nel caso attuasse le intenzioni che hanno scatenato la polemica

bruere ativsa

TORINO – Il tentativo di “blitz” agostano di ATIVA di revoca degli abbonamenti ai pendolari – come lo hanno definito senza peli sulla lingua esponenti politici di centrodestra e centrosinistra, dal Senatore Stefano Esposito che per primo ha portato a conoscenza dei media la vicenda, al capogruppo di Forza Italia in Comune a Torino, Osvaldo Napoli ha ricevuto un netto stop da Roma, direttamente dagli Uffici del Ministro Del Rio. L’aut aut da Roma è perentorio: “Siamo pronti  in caso contrario a procedere con una diffida”.

La stessa ATIVA in una nota smorzi i toni e definisce la lettera con cui aveva annunciato il provvedimento “un atto dovuto essendo il 31 agosto in scadenza la concessione”. E lo stesso predinte Giovanni Ossola annuncia oggi che dal 1° settembre “non ci saranno cìvariazioni nell’erogazione dellgli abbonamenti all’utenza.”

Per ora i pendolari possono tirare un sospiro di sollievo, ma la battaglia sulla gara per la concessione del tratto autostradale Torino-Quincinetto dell’A5 della tangenziale di Torino non finirà certo qui. La decisione del Governo è irrevocabile e va contro la richiesta di ATIVA (che comunque potrà partecipare al bando previsto per fine 2017) di una proporga sino al 2030.

Se la “vecchia politica” ha assunto una posizione netta e bipartisan sul tema, ancora non si è espressa la neo Sindaca Metropolitana Appendino, che peraltro come ex Provincia detiene in ATIVA la quota pubblica minoritaria del 18%. A parlare invece è il consigliere delegato (da Fassino) ai Trasporti dell’Ente, Alberto Avetta “Mi attendo che il Sindaca Metropolitana, sia sugli abbonamenti, sia sulle opere straordinarie connesse alla eventuale proroga legata alla gara per la concessione prenda presto una posizione chiara. La Città Metropolitana deve continuare ad essere l’interlocutore pubblico del Governo sulle opere da realizzare e ci aspettiamo che la Appendino porti avanti il tavolo di confronto e coordinamento con il territorio, in particolare per quanto riguarda le opere di messa in sicurezza del nodo idraulico di Ivrea, che noi abbiamo istituito in Città Metropolitana.”