Gli Alpini di Avigliana festeggiano i 90 anni, la loro storia Sabato 7 e domenica 8 maggio una grande festa con alpinità

alpini avigliana

AVIGLIANA – Il Gruppo ANA di Avigliana ha organizzato un ricco programma per festeggiare il 90° della fondazione. Le penne nere di Ezio Giovanardi aspettano gli amici in Piazza del Popolo sabato 7 maggio alle ore 15 per una dimostrazione di abilità dell’Unità Cinofila della Processione Civile. Alle 16 ci sarà la cerimonia presso la lapide alla Truppe partire per la terra Russa posta sulla facciata della stazione ferroviaria. Verranno così ricordati i ragazzi del V° Alpini mai più tornati. Sempre sabato, alle ore 21, presso il Teatro Fassino ci sarà il gran concerto della Filarmonica di Santa Cecilia.

Domenica 8 maggio la manifestazione prenderà il via da Piazza del Popolo con il ritrovo e la partenza della sfilata per le vie del paese fino alla Chiesa di San Giovanni e Pietro. Ci sarà, poi, la deposizione di una corona la monumento ai caduti e il pranzo.

La storia recente del Gruppo si può dire che partì nel 1950. Fu Genesio Rolle, in veste di capo gruppo, a richiamare gli alpini e gli artiglieri e far partire l’attività dell’Associazione. A lui seguirono come capi gruppo Ettore Goffi, dal 1956 al 1964, Italo Allais, dal 1965 al 1968, e dal 1969 Riccardo Allais che portò il gruppo dalla sezione torinese a quella valsusina. Il 27 ottobre 1976 venne celebrata la ricorrenza del 50° di fondazione. Presenti gli Chasseur des Alpes dei paesi francesi di Grenoble e Chambery. La cerimonia ebbe fulcro in piazza Conte Rosso, dove si esibirono il gruppo di majorettes e la fanfara cittadina “Santa Cecilia”. La funzione religiosa venne officiata da don Rinaldo Trappo e dal prevosto francese Jan Fejor. Al termine della messa, dopo la benedizione del nuovo gagliardetto che ebbe come madrina Marianna Manassero, furono deposte corone di fiori al monumento ai caduti. Nel 1979 fu eletto come capo gruppo Francesco Tatti che rimase in carica fino al 2003. La ricorrenza del 55° dalla fondazione, nel 1982, si svolse prima nella frazione di Drubiaglio poi in città. Fu proprio a Drubiaglio, presso le scuole elementari,che gli invitati assistettero allo scoprimento di una targa a ricordo dei caduti: protagonista del momento fu il capitano De Finis reduce dalla guerra in Russia. Poi il corteo proseguì nella parte vecchia della città. Scrisse il capo gruppo Tatti: “In piazza Conte Rosso, ad attendere gli alpini, c’erano i reduci del battaglione sciatori Monterosa con il loro comandante generale Marchesi, i due cappellani che hanno officiato la messa, mons Arturo Viale reduce della Russia e don Cognoni del battaglione. Dopo il saluto del capo gruppo e dell’Amministrazione comunale, ha salutato il pubblico il generale Marchesi. E’ stata poi depositata una corona d’alloro al monumento ai caduti e l’alpino Proietti ha concluso la manifestazione ricordando a tutti i presenti la via concordia per raggiungere la pace”. Nel 1985 il gruppo si fece carico di donare alle scuole della città il tricolore. Nello stesso anno gli alpini aviglianesi rifecero il tetto dell’antica chiesa di Santa Maria che per incuria rischiava il crollo. La ricorrenza del 60° anniversario della fondazione dell’A.N.A aviglianese si svolse a partire dal 20 aprile del 1986. Tre giorni intensi che videro la presenza di alpini giunti dalla Francia, dalla Svizzera e da tutta la regione piemontese. Per l’occasione il castello venne avvolto in un lunghissimo tricolore di stoffa grande 150 metri che circondava tutto l’edificio storico. Fu presente il generale Enzo Marchesi, aviglianese di origine, cui venne donata la cittadinanza onoraria in quanto primo alpino a diventare Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano. L’8 dicembre 1994 il gruppo ospitò la fanfara sezionale in occasione della consueta festa annuale di “Santa Cecilia” solennizzata dalla messa celebrata da don Toso. Il 1996 fu l’anno dei festeggiamenti del 70° anniversario di fondazione. Due giorni di festa, il 12 e 13 ottobre, che consolidarono amicizie, rievocarono e spinsero l’azione degli alpini verso il futuro. La serata del 12 vide la presenza del Coro Alpino“Valsusa” e il giorno seguente la festa continuò con la sfilata per le vie cittadine, la deposizione di una corona al monumento dei caduti e la messa. Guido Rosa Brusin fu eletto capo gruppo nel 2003, ma rimase in carica un solo anno, e fu sostituito da Ezio Giovanardi. Nel 2011 il gruppo, appena dopo l’adunata di Torino, organizzò i festeggiamenti per l’85° della fondazione. Una bella serata, di sabato, aprì la festa. Il coro “Valsangone” diretto dal maestro Mauro Giai Levra e la filarmonica “Santa Cecilia” di Avigliana stupirono con le loro esibizioni il pubblico intervenuto presso il salone Fassino. La domenica fu organizzata secondo gli schemi abituali e provati negli anni. Vi fu un momento particolarmente toccante e significativo che rese onore agli organizzatori lasciando un segno in città: sul piazzale della stazione ferroviaria venne scoperta una targa dedicata alla divisione Tridentina martire nel 1942 nelle nevi Russe. Dalla città lagunare partirono quattromila alpini oggi ricordati con questa targa. E siamo ad oggi con 90 candeline da spegnere!