Gli Alpini di Sant’Antonino conquistano il Grappa

Gli Alpini in vetta al GrappaGli Alpini in vetta al Grappa

SANT’ANTONINO- Eccoci alla primavera del 1916, quando le armate austroungariche sfondarono le difese italiane sul massiccio del Grappa per penetrare nelle valli del Brenta e del Piave e quindi aggirare lo schieramento italiano che correva lungo il fiume. Il piano delle operazioni austriaco prevedeva l’aggiramento della Cima Grappa, posta al centro del massiccio, puntando a sfondare alle estremità occidentale ed orientale del massiccio, più vicine ai due fiumi. L’attacco fu tremendo e la difesa italiana a tratti pronta, sul campo lassù nelle brulle rocce si contarono in pochi giorni migliaia di ragazzi morti. Le cime che costituivano i capisaldi lungo la riva del Brenta, caddero una dopo l’altra, comprese le fortificazioni sulle cime vicine, gli austriaci avevano guadagnato l’accesso alla pianura veneta. Poi venne il 1918 e Vittorio Veneto con la riconquista del Grappa. Gli alpini del Gruppo di Sant’Antonino si sono recati in visita al Sacrario Militare del Monte Grappa dove sono custoditi i resti di 23 mila soldati italiani. A portare il vetta il gagliardetto del Gruppo e il vessillo sezionale sono stati il Capogruppo Michele Franco e  Salvatore Romeo; un ricordo ai caduti in occasione del prossimo Raduno di Susa.