Gli auguri di Emanuela Sarti, sindaco di Condove

Il sindaco di Condove Emanuela SartiIl sindaco di Condove Emanuela Sarti

CONDOVE – Il 2016 ha portato tanti cambiamenti nei comuni italiani, da un lato burocrazia sempre più complessa e stringente, il pareggio di bilancio e la nuova competenza potenziata, dall’altra alcune novità sul personale e nuovi spazi assunzionali. E’ tempo di bilanci, con l’approssimarsi della fine di dicembre le poniamo quattro domande per fare un riassunto dell’anno che sta finendo, con uno sguardo a quello che verrà.

Iniziamo con un bilancio complessivo di questo 2016 nel suo comune.

Amministrativamente parlando, di per sé un anno è troppo poco per concretizzare: sempre, i risultati di oggi sono frutto di iniziative e progetti partiti ben prima di 12 mesi fa“.

Quali sono stati i risultati che avete raggiunto?

Per noi, come per gran parte delle amministrazioni comunali valsusine, ci troviamo al “giro di boa” del mandato: 2 anni e mezzo. Un tempo ragionevole per fare bilanci e lanciare nuove sfide. A Condove la squadra di maggioranza lavora con grande costanza, in un clima sempre positivo e costruttivo dove ogni singola competenza è stata valorizzata al meglio e fatta crescere e dove le sinergie con i dipendenti comunali (che ringrazio) hanno ben funzionato. Personalmente, ho cercato di prestare più ascolto possibile alle necessità dei cittadini e posso inoltre affermare che i rapporti con i gruppi di minoranza consiliare sono stati  buoni e che stiamo studiando modalità di collaborazione stabile sui grandi temi che riguardano l’interesse collettivo. Si è lavorato molto sia sulla quotidianità (sempre incalzante) sia sulle nostre priorità, compatibilmente con le disponibilità economiche: abbiamo investito tutto il possibile sulla scuola, con interventi di messa in sicurezza, tinteggiatura, rifacimento del tetto della Scuola dell’Infanzia “Rodari”, i lavori antisismici e di efficientamento energetico per la Secondaria di Primo grado, l’allestimento della nuova aula di informatica per i corsi del CPIA (adulti); sul sociale, istituendo il progetto “voucher” per disoccupati e instaurando una più stretta collaborazione con il Consorzio socio assistenziale a servizio di casi problematici, emergenze abitative ed economiche; abbiamo inoltre aderito al protocollo di valle per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Razionalizzare la raccolta rifiuti per consentire ai cittadini risparmi in bolletta rifiuti è stato un puntiglio che ha iniziato a dare i suoi frutti; abbiamo sperimentato qualche ritocco alla viabilità per cercare soluzioni di maggior sicurezza per i pedoni e ve ne saranno altri; siamo riusciti nell’impresa di far asfaltare il piazzale della Stazione e insieme a Chiusa San Michele e Caprie vorremmo poter dotare l’area di maggiori servizi. La manutenzione del verde sta dando i primi risultati ma la pulizia del paese è un nostro costante cruccio: la campagna per la raccolta delle deiezioni canine ha migliorato la situazione ma non siamo ancora arrivati a ciò che vorremmo, a causa di carenze strutturali di personale ma anche – purtroppo – ad un’aumentata incuria dei cittadini. Per la montagna, grandi risorse sono arrivate ai Consorzi grazie ai fondi ATO, abbiamo implementato il fondo per i lavori autogestiti nelle borgate, abbiamo creato il regolamento pascoli riordinando il settore e assegnato con nuovo bando anche l’alpeggio comunale (per il quale stiamo progettando un ampliamento a fini ricettivi che potrebbe essere finanziato con fondi europei). Moltissime le piccole e grandi iniziative socio-culturali: dai beni comuni all’Art Bonus, dagli incontri sui diritti civili e sul referendum, fino alla rassegna di incontri per genitori “Germoglia la famiglia”, che sta riscuotendo grande successo. Tra gli ultimi impegni del 2016, quello di chiudere la variante al Piano Regolatore entro fine anno e realizzare alcune migliorie nella caserma dei Carabinieri“.

Quali sono i progetti e programmi per il futuro?

Moltissimo resta da fare, tra cui: un nuovo bando per la gestione del palazzetto Leccese, un bando di idee per un nuovo utilizzo dell’ex campo sportivo in centro paese; cercare di portare nei beni comunali la Palazzina uffici delle ex Officine Moncenisio; decidere che fare del Centro don Viglongo, progettare il potenziamento della rete della raccolta acque piovane laddove carente, pensare ad una valorizzazione del Mercato coperto, realizzare il completo efficientamento illuminotecnico della rete pubblica e molte altre piccole cose che sarebbe lungo elencare“.

Un messaggio di augurio per i suoi concittadini nostri lettori de L’Agenda.News?

L’augurio più bello che si possa fare è quello di pace, serenità, salute, solidarietà e lavoro: che il 2017 ci porti tutto questo“.