Gli auguri di Fabrizio Borgesa, sindaco di Chiusa San Michele

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CHIUSA S.MICHELE – Il 2016 ha portato tanti cambiamenti nei comuni italiani, da un lato burocrazia sempre più complessa e stringente, il pareggio di bilancio e la nuova competenza potenziata, dall’altra alcune novità sul personale e nuovi spazi assunzionali. E’ tempo di bilanci, con l’approssimarsi della fine di dicembre le poniamo quattro domande per fare un riassunto dell’anno che sta finendo, con uno sguardo a quello che verrà.

Iniziamo con un bilancio complessivo di questo 2016 nel suo comune.

“Il 2016 non è stato un anno semplice, per tutta una serie di ostacoli tecnici e finanziari che abbiamo dovuto superare. Ritengo comunque che in questi mesi il Paese sia cresciuto e che la qualità delle iniziative e delle offerte rivolte ai cittadini sia migliorata, grazie soprattutto al fondamentale apporto delle Associazioni e dei volontari”.

Quali sono stati i risultati che avete raggiunto?

Il risultato principale, anche se sembrerebbe scontato, è essere riusciti a mantenere tutti i servizi, migliorandone alcuni, continuando a sostenere con contributi comunali le attività socio-assistenziali, di presidio del territorio, aggregative e culturali delle Associazioni chiusine. Abbiamo investito risorse per bandi di lavoro saltuario in campo culturale e nella manutenzione dei beni comunali e del territorio, rivolti a giovani e a persone con basso reddito. Si è continuato ad investire sui giovani, con il campo “Jo Volontariato”, con il supporto al “Treno della Memoria” e alle attività dell’Istituto comprensivo scolastico. Anche il nostro Comune ha aderito al progetto Micro Accoglienza Diffusa, ospitando quattro ragazzi africani, che si stanno integrando molto bene. Un momento altamente significativo e simbolico è stata l’intitolazione della Biblioteca Comunale al Procuratore Bruno Caccia, vittima della criminalità mafiosa ed esempio di cultura della legalità. Sul versante delle opere pubbliche, segnalo i lavori di messa in sicurezza sismica della Scuola Primaria “Sandro Pertini” che, purtroppo, ha avuto una coda imprevista, con la necessità di un nuovo intervento e il conseguente spostamento delle classi presso le Scuole medie di Condove. Approfitto per ringraziare ancora alunni, famiglie, insegnanti e Associazioni per la collaborazione che ci hanno offerto. Si è poi completato il rifacimento della pista pedonale sulla Statale 25, si sono sistemati altri tratti di marciapiedi, si è realizzata la pavimentazione del cortile del Salone Polivalente, si è intervenuto sull’efficientamento energetico del Municipio con la sostituzione degli infissi esterni, ci sono stati interventi migliorativi dell’area parcheggio in borgata Bennale, si è realizzata l’area di dispersione ceneri nel Cimitero e si è potenziata la videosorveglianza di Piazza della Repubblica”.

Quali sono i progetti e programmi per il futuro?

Continueremo a sostenere in ogni modo le persone che fanno più fatica, con lavori occasionali e sostenendo le associazioni di volontariato. Nel 2017 concluderemo gli interventi presso la Scuola Primaria e cercheremo anche di avviare alcuni progetti che abbiamo in mente, come la riqualificazione dell’edificio comunale in Piazza della Repubblica e la sistemazione del lato nord della Statale 25: per questi interventi abbiamo chiesto ed ottenuto il supporto tecnico e progettuale della Città Metropolitana. Certo bisognerà ricercare finanziamenti importanti, visto che il nostro  Comune non ha proprie risorse da investire. Continueremo a lavorare per creare un’offerta culturale e turistica sostenibile, inserendoci nei progetti dell’Unione Montana legati ai percorsi ciclabili e alla Via Francigena, valorizzando il collegamento con la Sacra di San Michele. Spero anche che il 2017 possa vedere l’approvazione del nuovo Piano Regolatore, dopo un’attesa davvero troppo lunga“.

Un messaggio di augurio per i suoi concittadini nostri lettori de L’Agenda.News?

Auguro a tutti di poter realizzare le cose che più stanno a cuore, auguro a chi fa più fatica di poter vedere attuato il proprio diritto al lavoro, alla casa, a cure mediche adeguate. Auguro a me stesso e a tutti di poter creare relazioni umane autentiche, solidali ed anche gioiose. Buon Anno!”.