Gli ecovolontari rendono Avigliana più bella Anche i ragazzi del Ferrari hanno aiutato nei lavori

Gli ecovoltari di AviglianaGli ecovoltari di Avigliana

AVIGLIANA – Avigliana più bella, questo lo slogan che ha spinto gli ecovolontari della città dei due laghi a mettersi all’opera. L’obiettivo era quello di dipingere gli schienali di alcune panchine del giardino pubblico dietro la Coop e di quello in via Partigiani d’Italia per renderle più belle e per cercare di diminuire gli atti di vandalismo nei giardinetti. Gli ecovolontari hanno smontato e rimontato gli schienali delle panchine dei giardini pubblici degli la coop e quello di via Partigiani d’Italia. Questi schienali sono stati dati agli studenti della scuola Defendente Ferrari che, seguiti dalle insegnanti di Educazione Artistica Lombardo e De Fazy, li hanno dipinti.

A parlarne è l’assessore Giulia Bussetti: “L’Ufficio Tecnico e l’Ufficio Ambiente del Comune di Avigliana hanno fornito le vernici ad acqua per gli studenti e hanno successivamente applicato uno strato di vernice protettiva. Questo è un altro progetto degli ecovolontari aviglianesi, che è un gruppo molto attivo! Gli altri progetti sono stati: le uscite mensili di raccolta dei rifiuti abbandonati per le strade, i progetti di potature straordinarie di piante e siepi es. nel giardinetto della posta, e pulizia dei sentieri, l’inserimento nel gruppo anche dei giovani rifugiati aviglianesi con i quali si sono fatte alcune giornate di pulizia e l’abbellimento delle fioriere di piazzetta De Andrè adiacente la stazione ferroviaria. Tutti questi interventi sono utilissimi per la città perché ci aiutano a contrastare il vandalismo e aumentano il senso civico dei ragazzi, e non solo, aumenta anche il senso di sicurezza percepita dai cittadini. Infatti c’è una teoria chiamata “teoria delle finestre rotte”, del 1982 di due professori di Harvard: secondo questa teoria il degrado dell’ambiente urbano è intimamente correlato alla sensazione di insicurezza dei cittadini. Se un luogo viene poco curato o manifesta segni di vandalismo e danneggiamenti, viene percepito come insicuro. Il meccanismo psicologico dei cittadini associa alla vista di un luogo deturpato l’idea che lì, in seguito ad atti impropri, nessuno sia intervenuto, quindi che nessuno se ne interessi, e che sempre lì possano verificarsi anche fatti peggiori rispetto a vandalismo e graffiti, senza che qualcuno provi a intervenire. Una finestra che non viene riparata, una panchina rotta viene percepita come un segnale che a nessuno importa, quindi romperne delle altre non costa nulla.  Ecco queste iniziative ci aiutano a mantenere il decoro cittadino senza ulteriori costi, sono educative per i giovani e di riflesso aumentano anche la sensazione di sicurezza percepita da tutti. Quindi siamo molto fortunati ad avere dei cittadini che si incontrano per organizzare attività come queste, coinvolgendo scuole, giovani, rifugiati a beneficio di tutti“.