Gli esclusi in un libro di don Capovilla

Don CapovillaDon Capovilla

 

La professoressa Tusset e don Capovilla

Betta Tusset e don Nandino Capovilla

Don Nandino Capovilla e Betta Tusset sono un prete di periferia e una donna impegnata nel sociale in quel di Marghera nella laguna di Venezia. Quella è una zona di profondo disagio sociale, stretto tra la mordente disoccupazione siderurgica e la crisi generale che investe tutto il Paese. Perché interrogarsi sui mali di quella terra proprio a Condove? “Perchè oggi non bisogna più interrogarsi su quali metodi adottare per aiutare gli ultimi, ma cambiare profondamente il concetto di esclusi” ha esordito don Capovilla “perché dobbiamo avere il coraggio di vedere il mondo con altri occhi in altre prospettive come ci invita papa Francesco”. Proprio da questo invito i due autori hanno raccontato la loro esperienza vissuta nell’ascolto e nella comprensione degli ultimi, degli “invisibili”, delle persone ai margini che non sono neppure più osservate. Grazie ad interessanti video, in presa diretta, con interventi e dialoghi tra gruppi di ascolto, i due autori hanno sviscerato non tanto la malattia che investe la nostra società, quanto le possibili cure o almeno le attenzioni che ognuno dovrebbe cercare. Un’idea di vivere comune che collega Marghera alla nostra valle come unisce idealmente quanti lottano quotidianamente per uscire dal limbo della povertà non solo economica. Ecco dunque raccontate le pagine del libro “Esclusi, Nelle periferie esistenziali con papa Francesco” edito dalle Edizioni Paoline con otto storie di donne e uomini che vivono ai margini della società, nelle periferie non soltanto delle città, ma anche in quelle che il papa definisce “esistenziali”. Vicende di sofferenza e speranza raccolte in una parrocchia e scritte a quattro mani in questo libro. La serata organizzata negli incontri del “Grande cortile” dal gruppo Cattolici per la vita della Valle si è svolta in un bel clima d’ascolto presso la biblioteca civica.