Gravere: un consiglio comunale straordinario chiesto dalla minoranza sulla ex Cava Palli Non passa la richiesta di modificare le osservazioni del Comune in Conferenza dei Servizi sulla variante TELT sulla possibile bonifica ambientale dell'area con materiale di risulta dello scavo di Chiomonte

L'area fra Meana e Gravere della ex Cava PalliL'area fra Meana e Gravere della ex Cava Palli

GRAVERE –  Quello di ieri sera a Gravere era un consiglio straordinario richiesto dalla minoranza di “Gravere Viva” che verteva su un unico punto all’ordine del giorno: “Richiesta di annullamento del punto 3) della Osservazione Procedure di Via speciale, ex artt. 167, c. 5 e 183 del D.Lgs. 163/2006 e Piano di utilizzo Terre, ex D.M. 161/2012 – Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione parte italo-francese – sezione transfrontaliera – parte in territorio italiano. Progetto di Variante in ottemperanza alla prescrizione m. 235 della delibera CIPE 19/2015 – Localizzazione alternativa dei cantieri.” 

Tradotto dal burocratese la minoranza comunale chiedeva di annullare uno dei punti delle osservazioni  presentate a Roma in Conferenza dei Servizi dalla Giunta di Piero Nurisso: quello che faceva riferimento alla “necessità delle Amministrazioni di Gravere e Meana di Susa di ripristinare il sito ex industriale/minerario della ex Cava Palli posta a cavallo tra i due Comuni e per il quale non sono stati eseguiti i necessari interventi di ripristino ambientale.

Detto subito che la mozione è stata respinta, avendo avuto solo i voti dei 3 consiglieri di minoranza, con la astensione dell’Assessore Mario Bonnet, va rilevato la presenza in sala, piuttosto anomala, di una trentina di persone, solo una dozzina delle quali graveresi, e riferibili in gran parte all’area Notav, che sulla possibile bonifica del vulnus della Cava, peraltro in gran parte sito in territorio di Meana, sta facendo opposizione non solo mediatica.

In avvio di serata Nurisso  ha ricordato come il Sindaco – accusato di verticismo e poca trasparenza – abbia tra l’altro, “la prerogativa la possibilità di comunicare sia in forma verbale che scritta, porre quesiti o osservazioni con i vari Enti, Amministrazioni, Organizzazioni ecc. ,senza necessariamente convocare una Giunta oppure un Consiglio Comunale. E cje la principale funzione del Sindaco, quale Organo responsabile dell’amministrazione del Comune, sia  la Legale Rappresentanza dell’Ente.  Nell’ambito di tale responsabilità, emerge la responsabilità politica, in ottemperanza della quale il Sindaco deve provvedere all’attuazione del programma di mandato, con una propria autonomia funzionale e gestionale basata su poteri di “sovrintendenza” e perciò anch’esso è titolare dei poteri di indirizzo e di controllo, diversamente e parallelamente a quelli del Consiglio comunale”.

Tuttavia ha sottolineato anche che “pur se in base allo stato attuale del progetto, il territorio di Gravere non sarà interessato dalla linea ad alta capacità Torino–Lione, l’impegno della Amministrazione è quello di monitorare costantemente la situazione e ad agire, nel rispetto della correttezza istituzionale, a salvaguardia del territorio e della sua popolazione”.

Il Sindaco ha poi ridato  lettura integrale delle osservazioni presentate dal Comune, che riporteremo integralmente più avanti, ribadendo come “nel caso l’osservazione venisse accettata, il tutto passerebbe da un Consiglio Comunale”. Ma le motivazione più che nel merito sul possibile ripristino con l’uso di smarino,  per voce della minoranza, sono state poste sulla provenienza dello smarino dal futuro scavo del tunnel di base nel cantiere TELT della Maddalena di Chiomonte.

Nurisso ha ricordato come quel materiale eventualmente usato sarebbe ovviamente privo di ogni componente nociva e ha ironizzato sulla opposizione ideologica allo smarino “di TELT: “Dal momento che la minoranza è contraria al  possibile utilizzo del materiale del cantiere di Chjiomonte , se l’opposizione trova qualcuno che fornisca  il materiale e ripristini la cava gratis come Amministrazione lo accettiamo volentieri.

Deve essere chiaro – ha aggiunto – che il materiale che dovrebbe essere utilizzato sarebbe solo quello necessario per il ripristino e non tutto quello della NLTL, esso dovrebbe obbligatoriamente provenire dalle operazioni di fresatura dei tunnel ed essere validato da Arpa/Asl come materiale non pericoloso, (come da protocollo di controllo già in essere tra Telt – Arpa – Asl), con la posa in zona di scarico/deposito di apposite centraline per il monitoraggio ambientale continuo delle polveri/fibre.  E che a lavori terminati, i terreni di coltura posti in opera dovranno essere inerbiti, magari con la messa a dimora di noccioleti o altre colture autoctone”.

Dai banchi della minoranza  è stato risposto “che il ripristino ambientale della cava non è una priorità per il territorio“. Al che il Sindaco ha o controbattuto che “l’osservazione presentata è frutto dell’occasione dei treni che passeranno in sito carichi di materiale utili a sanare una ferita ambientale che trova d’accordo due Comuni”.

Esiste già infatti – come scritto nelle Oesservazioni presentante in Conferenza dei Servizi – un ramo di binario di alcune centinaia di metri che dalla stazione di Meana raggiunge la cava e il suo ripristino renderebbe funzionale il trasporto dello smarino da Salbertrand alla cava stessa via ferrovia.

La replica della minoranza, sconfitta dal voto, non è stata leggera: “Contestiamo queste scelte amministrative di devastazione del territorio sia per la poca correttezza d’informazione ai cittadini di Gravere e soprattutto la decisione in merito a tale scelta, anche per l’autorità “anti-democratica” che il Sindaco si e’ preso nel non rispetto delle regole civili e di buona amministrazione. La verità è che voi volete ospitare lo smarino del tunnel TAV di Chiomonte alla ex Cava Palli. Il Sindaco Nurisso ha affermato che si stimano – da suoi calcoli personali – circa 350.000 metri cubi,  ma potrebbero benissimo essere di più”.

L’Assessore Bonnet si è astenuto, dichiarandosi non sfavorevole all’utilizzo dello smarino TELT per la bonifica, ma presentando una sua lunga lista di precisazioni e prescrizioni cautelari di cui tenere conto in caso di effettivo svolgimento della bonifica ambientale stessa, vista la delicatezza dell’area considerata. Osservazioni sulle quali in eventuale fase operativa, l aGunta si è dichiarata d’accordo e che comunque saranno pertinenti in fase di progettazione, al momento ancora prematura.

Va ricordato come la bonifica della ex Cava Palli era stata autorizzata nel 2009 proprio con una parte di smarino, ovvero materiale di sistemazione fresato da TBM,  prelevato tra l’altro dal cantiere idroelettrico Pont Ventoux (relativo ai lavori per la realizzazione della centrale IREN di Venaus), ma ch epoi i passaggi di proprietà e i successivi fallimenti delle ditte proprietarie, hanno lasciato il Comune di Meana – interessato territorialmente per oltre il 90% – col cerino in mano, un debito fidejussorio probabilmente mai riscuotibile e la ferita ambientale di quasi un secolo di coltivazione mai risanata.

E’ probabile che si replichi a breve la stessa situazione in Comune a Meana, molto più coinvolto dal vulnus ambientale della Palli, dove i Notav annunciano l’ennesima battaglia anti-smarino e proprio stasera si svolgerà una loro  “serata informativa”.

Il  testo integrale delle osservazioni presentate dal Comune di Gravere  alla Conferenza dei Servizi di Roma sulla variante di cantiere TELT

Osservazioni:

“Questa Amministrazione, prendendo atto della variante alla cantierizzazione posta in essere dalla Società TELT che prevede lo spostamento delle lavorazioni di scavo da Susa a Chiomonte località Maddalena intende porre le seguenti osservazioni:

  1. Lo spostamento delle lavorazioni da Susa a Chiomonte/Giaglione porterà sul territorio di Gravere un notevole incremento delle componenti inquinanti tradizionalmente emesse da un cantiere di grandi dimensioni: polveri, fumi, rumori. Dalle schede sottostanti  si evince che nonostante il cantiere non interessi fisicamente il territorio di Gravere esso, a causa della sua posizione morfologica si trova ad essere il territorio più interessato dalle componenti inquinanti di cui sopra.   Si richiede pertanto, durante tutto il periodo di realizzazione delle opere della NLTL, di mettere in atto tutte le misure più idonee per impedire che i diversi inquinanti raggiungano il territorio di Gravere, con potenziali danni alla popolazione ed al territorio e contemporaneamente di incrementare sul territorio le postazioni di monitoraggio di detti parametri.
  2.  L’intero territorio di Gravere è attualmente attraversato da due linee elettriche primarie da 66Kv di proprietà RFI (di cui TELT è partecipata) che con uno sviluppo di 4+4 km vanno dai confini con Chiomonte ai confini con Meana. Queste linee elettriche attraversando il centro abitato sono poste a distanze ridottissime da una ventina di abitazioni e su tre di queste passano addirittura sopra. Esse costituiscono attualmente oltre che un danno visivo, un importante fonte di inquinamento elettromagnetico. La nuova cantierizzazione in località Maddalena di Chiomonte necessita per l’alimentazione di cantiere della costruzione di una nuova sottostazione elettrica con Entra/Esci dall’attuale linea elettrica Terna 132Kv  Venaus/Cesana. Da questa sottostazione, TELT potrebbe costruire un cavidotto interrato che con un impatto minimo potrebbe alimentare l’attuale sottostazione RFI di Chiomonte rendendo così inutili entrambe le due linee di primaria, non solo sul territorio di Gravere ma nella tratta: Salbertrand, Exilles, Chiomonte, Gravere, Meana, Bussoleno e permettere così la loro rimozione. Si richiede pertanto, che questo nuovo elettrodotto sotterraneo venga progettato e costruito e che il doppio elettrodotto aereo venga demolito nel più breve tempo possibile.
  3. Vista la necessità delle Amministrazioni di Gravere e Meana di Susa di ripristinare il sito industriale/minerario della ex Cava Palli posta a cavallo tra i due Comuni e per il quale, a causa del fallimento della ditta esecutrice e proprietaria dei terreni coinvolti, non sono stati eseguiti i necessari interventi di ripristino ambientale. Visto che in precedenza detta cava era dotata di linea ferroviaria di servizio che la collegava alla Linea ferroviaria Torino Bardonecchia in prossimità della Stazione di Meana e che questa può essere ripristinata con modica spesa. Preso atto che i treni carichi di materiale di scavo idoneo ai recuperi ambientali, transiteranno obbligatoriamente dalla Stazione Ferroviaria di Meana, si richiede che oltre al ripristino della Cava di Caprie, venga preso in conto anche il recupero ambientale del suddetto sito localizzato sui territori di Gravere/Meana di Susa. Il materiale necessario per il ripristino, come da progetto approvato ma ormai scaduto, pare essere di circa 250.000 mc.
  4. Si richiedono inoltre garanzie che in nessun caso, ed in nessuna condizione, i mezzi di trasporto necessari per la realizzazione del cantiere e/o per lo svolgimento dei lavori dell’opera e/o per il trasporto dei materiali di risulta, utilizzino la SS24 (che attraversa l’abitato si Gravere) per essere portati nei luoghi di smistamento e stoccaggio.