I sopravvissuti della Shoah sono tornati a Grugliasco Il sindaco Montà: "Più forti della follia dello sterminio"

Il sindaco Roberto MontàIl sindaco Roberto Montà

GRUGLIASCO – Venerdì il la città ha reso omaggio a grugliaschesi “doc”; ai bambini di Grugliasco nati in città all’interno dell’attuale Parco Lorenzoni dopo la fine della Seconda Guerra mondiale provenienti da diversi campi di concentramento.

Emozioni

Il sindaco Roberto Montà ha scritto: “E’ stata enorme la loro emozione nel ritornare nella città dove sono nati 70 anni fa. Più forti della follia dell’olocausto, segno di speranza e futuro dopo una pagina assurda dell’umanità ma che rivive ancora oggi in altre parti del mondo, simbolo di una memoria da trasmettere affinché non si ripeta“.

La storia

Grugliasco, estate del 1945. La popolazione cerca faticosamente di riprendersi dalla guerra e dalla lunga scia di lutti che essa aveva portato con sé. Quasi al confine nord del territorio comunale, in via Sabaudia, sorge il grande complesso della sezione femminile degli Ospedali Psichiatrici provinciali. I padiglioni, il grande giardino recintato sono deserti: già da qualche anno le pazienti erano state evacuate altrove a causa dei bombardamenti, che di fatto avevano danneggiato alcuni edifici. Il Comando Alleato requisisce l’ospedale e nel settembre 1945 lo assegna alla Croce Rossa britannica: è urgente, difatti, in tutto il territorio italiano individuare strutture idonee a ospitare campi di transito e smistamento per le centinaia di migliaia di profughi provenienti in maggioranza dall’Europa centrale e orientale, parte dei quali era rappresentata da ebrei sopravvissuti alla Shoah.

Un campo profughi

Nasce così a Grugliasco un Campo per profughi, destinato ad assisterli nel periodo, più o meno lungo, di attesa di poter partire per nuove destinazioni in cui rifarsi una vita. La Croce Rossa organizza e gestisce il Campo sino al 5 luglio 1946, data in cui la struttura viene presa in carico dall’U.N.R.R.A. (United Nation Relief and Rehabilitation Administration), organismo fondato nel 1943 per l’aiuto ai profughi della seconda guerra mondiale ma che supportò anche le popolazioni locali nei primi, difficilissimi anni post bellici. Tra la fine del 1946 e il 1949 il DP Camp n. 17 di Grugliasco avrebbe ospitato sino a più di 2.000 profughi, quasi tutti ebrei, costituendo la più grande struttura di assistenza dell’U.N.R.R.A. (che nel 1947 avrebbe passato le consegne all’I.R.O., International Refugee Organization) nell’Italia del nord.