Grugliasco diventa il set del cortometraggio “Hysteria” Da un progetto di Leonardo Daugelli, parteciperà al Piemonte Movie dal 7 all'11 febbraio

Il cortometraggio “Hysteria”Il cortometraggio “Hysteria”

GRUGLIASCO – Grugliasco, la città dei film. O in questo caso dei cortometraggi, perchè ancora una volta diviene il set di un progetto cinematografico che nasce da un’idea di Leonardo Daugelli, il regista di “Torino Criminale”. Seguendo sempre un filone tematico drammatico, dai risvolti emotivi e che mira ai punti deboli della società odierna, “Hysteria”, questo è il nome del cortometraggio, vuole essere un breve racconto visivo che, per la sua sottile genialità, riporta a galla l’inquietudine di una storia, divisa in due parti.

La trama

Un periodo che dovrebbe essere di gioia si trasforma in disperazione per una giovane ragazza. Pochi giorni prima di Natale, una storia d’amore volge al termine e il dolore per la terribile separazione assume dimensione consistenti ponendosi in antitesi con l’atmosfera natalizia, riportando galla un senso di inquietudine e di mancanza affettiva. La ragazza, a causa di questa delusione amorosa impazzisce, iniziando ad avere visioni. Il vero protagonista diviene dunque l’ossessione, e il vuoto che lentamente prende forma, andando ben oltre il limite e solleticando la mente della giovane, trascinandola inesorabilmente in una dimensione onirica. La storia, però, non termina, perchè nel sequel, “Hysteria 2”, la follia della giovane prende il sopravvento.

Piemonte Movie

Nato da un’idea di Leonardo Daugelli – che aveva sviluppato il corto per porlo inizialmente come breve video nella pagina Facebook della LDV Cinema -, “Hysteria” prenderà parte al Piemonte Movie dal 7 all’11 febbraio. Il progetto, però, ha visto le riprese anche di un sequel “Hysteria 2″ diretto, nel mese di gennaio, a quattro mani dello stesso Daugelli e da Roberta Zanzarelli. Hysteria presenta dunque un carattere innovativo, che lo contraddistingue per il “no Language”, che prende vita grazie alla musica originale del maestro Carlo Cavoti.